Il Piemonte questa mattina si è svegliato in un’atmosfera sospesa, quella che solo la neve fresca sa creare: ovattata, luminosa, attraversata da un freddo tagliente ma terso, giunto direttamente dalle latitudini artiche. Dopo ore di precipitazioni intense, il tempo è ora in miglioramento sul settore centro-settentrionale con schiarite anche ampie, mentre le ultime nevicate insistono ancora sul Cuneese, epicentro dell’episodio nevoso più significativo di questo scorcio di novembre.
Accumuli eccezionali nel Cuneese
Come riportato da Andrea Vuolo (Meteo in Piemonte) e da Centro Meteo Piemonte CMP, il dato più sorprendente giunge da Roccavione (CN), dove si misurano 30 cm di neve al suolo a soli 646 metri di altitudine: un valore di rilievo, maturato in meno di 24 ore. Situazione analoga a Robilante (CN), che a 678 metri registra circa 35 cm. Nella periferia Sud di Cuneo, gli accumuli superano i 20 cm, a conferma della portata dell’evento anche nei fondovalle. In quota, l’episodio assume caratteri ancora più rilevanti: sulle Alpi del Cuneese, tra Artesina e le aree comprese tra 1.800 e 2.000 metri, si segnalano picchi prossimi agli 80 cm di neve fresca, caduti anch’essi in meno di un giorno. È un manto che, oltre all’evidente impatto paesaggistico, testimonia la notevole efficienza della perturbazione nel generare precipitazioni abbondanti su un territorio già predisposto.
Gelo e cieli limpidi dopo la tempesta
Nel corso della notte, il rasserenamento ha favorito gelate diffuse in pianura, con valori minimi fino a -2/-3°C. La giornata di oggi, sabato 22, si presenterà invece ampiamente soleggiata, con temperature massime comprese tra +7 e +10°C, mentre il gelo resterà protagonista nelle ore notturne.
L’origine dell’irruzione invernale
L’evento affonda le sue radici in una dinamica atmosferica di chiara impronta invernale: una massa d’aria decisamente più fredda, discesa dal settore artico, ha raggiunto il Mediterraneo centrale innescando un profondo e intenso vortice ciclonico. Il sistema depressionario ha colpito duramente il Nord/Ovest nella sua fase iniziale, per poi spostare il proprio fulcro verso il Centro/Sud, dove oggi persiste con instabilità marcata, neve a quote collinari tra Romagna, Marche, Umbria e Reatino, e venti intensi, localmente burrascosi: Bora sull’alto Adriatico e correnti occidentali che sferzano le Isole.
Un Piemonte tra scienza e suggestione
Il miglioramento odierno non cancella lo spettacolo lasciato dalla notte: i paesi del Cuneese emergono da un candore uniforme, i tetti imbiancati scintillano sotto il primo sole e le vallate mostrano un quadro tipicamente invernale, nonostante il calendario dica che l’autunno non è ancora concluso. La nevicata, oltre ad aver offerto dati meteorologici di rilievo, regala al Piemonte una delle prime vere cartoline invernali della stagione: un “silenzio bianco” che abbraccia montagne, colline e pianure.
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