Un nuovo set di dati del programma Devils rivela quanto l’ambiente in cui una galassia nasce e cresce sia determinante per il suo destino evolutivo. La survey, frutto di 10 anni di pianificazione, osservazioni e analisi da parte dell’International Centre for Radio Astronomy Research, è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society e offre la prima mappatura dettagliata degli ambienti su piccola scala nel cosmo distante, fino a 5 miliardi di anni fa.
Il Deep Extragalactic Visible Legacy Survey combina osservazioni da telescopi terrestri e spaziali e comprende centinaia di migliaia di galassie. A differenza dei precedenti studi, focalizzati sulle tendenze generali dell’evoluzione galattica, Devils ricostruisce le strutture locali, che i ricercatori paragonano a montagne, vallate e altopiani all’interno dei grandi “continenti” cosmici. Questa risoluzione permette di capire come il contesto influenzi forma, dimensione e tasso di crescita delle galassie in una fase cruciale della storia dell’Universo.
Secondo il team guidato da Luke Davies, dell’Università dell’Australia Occidentale, le galassie che vivono in regioni affollate crescono più lentamente e sviluppano morfologie differenti rispetto a quelle isolate. Nelle zone dense, interazioni e competizione per il gas possono frenare la formazione stellare, accelerando l’esaurimento delle riserve e portando talvolta alla cessazione dell’attività.
Il rilascio pubblico dei dati consentirà ora alla comunità scientifica di confrontare l’aspetto delle galassie antiche con quello attuale, quantificando i cambiamenti in stelle, morfologia e tassi di formazione stellare. Intanto il team prepara Waves, la prossima grande survey che espanderà ulteriormente la nostra visione dell’evoluzione cosmica.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?