Un’indagine sanitaria è stata avviata al Camp Nou dopo che un lavoratore impegnato nei lavori di ristrutturazione dello stadio del Barcellona è risultato positivo alla tubercolosi. A riportarlo è stato il quotidiano El País, secondo cui l’Agenzia di Sanità Pubblica di Barcellona (ASPB) ha immediatamente attivato il protocollo di tracciamento dei contatti a seguito della diagnosi. L’operaio aveva manifestato sintomi tipici dell’infezione, tra cui tosse persistente, febbre, perdita di peso e affaticamento. Dopo gli accertamenti clinici, la presenza della malattia è stata confermata. La tubercolosi, causata da un batterio che si trasmette attraverso le goccioline respiratorie, colpisce principalmente i polmoni ma può interessare anche ghiandole, ossa e sistema nervoso.
Secondo quanto riferito, l’ASPB ha sottoposto a test 23 persone entrate in contatto con il lavoratore. Tre di loro sono tuttora in attesa dei risultati. In genere, la tubercolosi è curabile, con la maggior parte dei pazienti che segue una terapia antibiotica continuativa della durata di circa sei mesi. La notizia arriva a pochi giorni dall’allenamento aperto al pubblico previsto al Camp Nou, dedicato a testare il funzionamento dei sistemi e delle aree di accesso in vista del graduale ritorno della squadra nello stadio. L’evento si terrà con capienza limitata a 23.000 spettatori e interesserà la tribuna principale e la zona del Gol Sud. Il Barcellona è pronto a scendere in campo per la gara di Champions League sul campo del Brugge.
La situazione del Camp Nou
Il Barcellona non ha ancora comunicato una data ufficiale per la prima partita interna nello stadio ristrutturato, ma le indiscrezioni indicano come possibile obiettivo il match di Liga contro l’Athletic Club il 22 novembre. Il maxi progetto di riqualificazione da 1,25 miliardi di sterline ha già subito numerosi ritardi. Il rientro previsto inizialmente per novembre 2023 è slittato più volte, coinvolgendo anche eventi programmati come il Trofeo Joan Gamper. Nel frattempo, la squadra ha utilizzato principalmente lo Stadio Olimpico, mentre una partita è stata disputata anche nello stadio minore Estadi Johan Cruyff.
Le proteste dei lavoratori hanno recentemente animato l’area del cantiere. La Confederazione Sindacale delle Commissioni Operaie (CCOO) ha denunciato il licenziamento di 50 operai privi di documenti regolari, sostenendo che alcune imprese coinvolte intendano rimpatriarli senza garanzie. Il Barcellona ha dichiarato di collaborare costantemente con l’impresa costruttrice per assicurare il rispetto dei diritti dei lavoratori e della normativa vigente. I lavori di ristrutturazione, avviati nel 2023, puntano ad aumentare la capienza dello stadio a 105.000 posti e a dotarlo di nuove aree corporate e di una copertura completa. Fino al completamento previsto nel 2026, il Camp Nou opererà con una capienza ridotta tra 50.000 e 60.000 posti.


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