ISTAT: aumenta la speranza vita ma pesano le patologie croniche

I dati del Rapporto Bes 2024 – Il Benessere Equo e Sostenibile in Italia dell’ISTAT

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita in Italia raggiunge un nuovo record, attestandosi a 83,4 anni, 85,5 per le donne e 81,4 per gli uomini. Il valore resta stabile rispetto al 2023, ma segna un netto miglioramento rispetto al 2014, quando era di 82,6 anni. Nel confronto europeo, l’Italia si colloca in una posizione favorevole: la speranza di vita degli italiani supera di oltre due anni la media dei 27 Paesi dell’Unione europea. I dati emergono dal Rapporto Bes 2024 – Il Benessere Equo e Sostenibile in Italia dell’ISTAT. Quasi la metà degli over 74 (48,9%) soffre di patologie croniche o gravi limitazioni nelle attività quotidiane. L’incidenza è sostanzialmente stabile rispetto al 2023, ma leggermente inferiore a quella del 2014 (51,9%).

Per quanto riguarda la mortalità per tumori tra gli adulti di 20-64 anni, nel 2022 si registrano 7,6 decessi ogni 10mila residenti, con valori più elevati tra gli uomini (8,0) rispetto alle donne (7,1). Il dato mostra una lieve riduzione rispetto al 2021 (7,8) e conferma la tendenza al calo osservata nell’ultimo decennio (nel 2012 era 9,5). Il divario di genere si riduce sensibilmente: da 2,4 punti nel 2012 a 0,9 nel 2022.

L’indice di salute mentale (MH) per la popolazione di 14 anni e oltre si attesta nel 2024 a 68,7 punti, con un punteggio più basso per le donne (66,5) rispetto agli uomini (70,9). Rispetto al 2016, l’indicatore mostra un peggioramento tra i giovani (da 73,4 a 71,8), in particolare tra le ragazze (da 70,8 a 68,5).

Infine, nel 2022 la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso tra gli over 64 raggiunge 35,3 decessi ogni 10mila residenti, con valori leggermente superiori per gli uomini (35,5) rispetto alle donne (34,5). Dal 2012 al 2022 il tasso è aumentato da 29,9 a 35,3, con una crescita simile per entrambi i sessi.