L’Algeria consolida la sua posizione nel settore dell’idrogeno: incentivi, partnership e progetti pilota

L’Algeria accelera sulla transizione energetica partecipando ai principali forum internazionali sull’idrogeno pulito

L’Algeria rafforza la propria presenza nel settore dell’idrogeno pulito partecipando alle principali piattaforme internazionali dedicate alla transizione energetica. Il ministro di Stato per gli Idrocarburi e le Miniere, Mohamed Arkab, ha preso parte oggi a Riad alla sessione “Unlocking Clean Hydrogen Potential through Investment and Innovation”, organizzata nell’ambito della 21ª Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido). Alla sessione erano presenti il rappresentante permanente dell’Algeria presso l’Unido, Arab Lotrous, l’ambasciatore algerino in Arabia Saudita, Walid Cherif, il presidente dell’Agenzia nazionale delle attivita’ minerarie, Murad Hanifi, oltre a numerosi delegati governativi, tra cui il sottosegretario tedesco alla Cooperazione economica, Johann Zathof. Nel suo intervento, Arkab ha ricordato che l’Algeria ha scelto l’idrogeno pulito come asse strategico della propria transizione energetica, delineata nella Strategia nazionale adottata nel 2023. Il piano prevede una roadmap graduale che comprende l’istituzione di un quadro normativo, lo sviluppo di progetti pilota, l’espansione della produzione e la costruzione di una filiera industriale integrata, con particolare attenzione alle esportazioni.

Il ministro algerino ha evidenziato il vantaggio competitivo del suo Paese grazie alle sue ampie risorse solari, che permettono una produzione su larga scala di idrogeno rinnovabile a costi competitivi. Nel bilancio 2026 sono previste misure fiscali e doganali a supporto dell’importazione di elettrolizzatori e pannelli solari, per incentivare gli investimenti nel settore. Arkab ha inoltre annunciato l’avvio di un dialogo ad alto livello sul progetto South H2 Corridor, destinato a facilitare il trasferimento di idrogeno verde dall’Algeria all’Europa, con il supporto tecnico dell’Unido. Il Paese partecipa anche al Global Clean Hydrogen Programme, finanziato dal Global Environment Facility, con l’obiettivo di rafforzare il quadro normativo, sviluppare sistemi di certificazione e preparare le infrastrutture industriali per l’uso locale dell’idrogeno. Secondo il ministero, queste iniziative puntano a creare nuove catene del valore in settori come fertilizzanti, mobilità sostenibile e ammoniaca verde, aumentando l’attrattività dell’Algeria per gli investimenti e promuovendo capacità tecnologiche e competenze industriali nazionali.

Le altre cooperazioni

A margine del forum, Arkab ha incontrato il Direttore generale dell’Unido, Gerd Muller, con il quale ha discusso di cooperazione nei campi energetico, minerario e industriale, con un’attenzione particolare a digitalizzazione, tecnologie pulite e innovazione. Il ministro ha anche ribadito l’impegno dell’Algeria a rafforzare la cooperazione sud-sud condividendo know-how e programmi di formazione con altri Paesi africani. L’Unido, da parte sua, ha confermato la disponibilità a fornire assistenza tecnica e supporto normativo lungo l’intera filiera dell’idrogeno. Il dicastero ha sottolineato che la partecipazione dell’Algeria a queste iniziative internazionali consolida la sua posizione di hub energetico regionale in grado di integrare produzione di idrogeno pulito, sviluppo industriale e partenariati con Europa e Africa, in un settore ritenuto cruciale per la diversificazione economica e la creazione di nuova occupazione qualificata.

Ultimi approfondimenti di ENERGIA