Lancio avvenuto con successo: il satellite europeo Sentinel-6B, uno degli strumenti più avanzati al mondo per la mappatura degli oceani, è decollato poco fa a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX dalla Vandenberg Space Force Base. Il Falcon 9 è partito puntualmente alle 06:21 ora italiana (21:21 del 16 novembre ora locale in California). Con Sentinel-6B entra in servizio un satellite dedicato a una delle questioni ambientali più urgenti: misurare con estrema precisione l’altezza della superficie marina, parametro essenziale per monitorare gli effetti del cambiamento climatico.
Il nuovo satellite prosegue il lavoro del suo predecessore, Sentinel-6 Michael Freilich, operativo dal 2020. Negli ultimi 25 anni, ricordano gli esperti dell’ESA, il livello medio degli oceani è salito di circa 10 cm, secondo i dati del programma Copernicus. Per questo la missione Sentinel-6 è oggi considerata lo standard di riferimento globale per le misurazioni dell’innalzamento dei mari.
Tecnologia avanzata e collaborazione internazionale
A bordo del satellite pulsa un altimetro radar progettato dall’Agenzia Spaziale Europea, capace di rilevare l’altezza delle superfici oceaniche con precisione millimetrica. Un radiometro a microonde della NASA consentirà poi di correggere le misure tenendo conto dell’umidità atmosferica, migliorando ulteriormente l’accuratezza dei dati.
Durante il primo anno di attività, Sentinel-6B lavorerà fianco a fianco con Sentinel-6 Michael Freilich, permettendo una calibrazione incrociata che garantirà uniformità e continuità nella serie storica di osservazioni. La missione è frutto della collaborazione tra Commissione Europea, ESA, NASA, Eumetsat, NOAA e l’agenzia spaziale francese CNES.

Rilascio in orbita e rientro del Falcon 9
Secondo la tempistica prevista, il satellite – del peso di 1.440 kg – sarà dispiegato dallo stadio superiore del Falcon 9 circa 57 minuti dopo il lancio, per dirigersi verso l’orbita operativa a 1.336 km di altitudine. Intanto, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato alla base di Vandenberg, atterrando circa 9 minuti dopo il decollo. Per questo booster si tratta del 3° volo, dopo 2 missioni dedicate alla costellazione Starlink.
Un guardiano indispensabile per un pianeta che cambia
Con Sentinel-6B ora in viaggio verso la sua orbita scientifica, l’Europa e i partner internazionali aggiungono un tassello cruciale alla comprensione dei cambiamenti climatici. Le sue misure contribuiranno a prevedere l’evoluzione dell’innalzamento dei mari e a fornire dati essenziali per proteggere le comunità costiere di tutto il mondo.


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