La disputa sulla sede della prossima Conferenza sul clima si è risolta con un passo indietro dell’Australia, che ha ceduto l’organizzazione della COP31 alla Turchia, pur mantenendo un ruolo chiave nella presidenza dei negoziati preliminari. La decisione ha suscitato il malcontento di diverse nazioni del Pacifico, come Papua Nuova Guinea e Tuvalu, che temono una riduzione dell’attenzione internazionale sulle loro emergenze climatiche. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato che il Paese ospiterà comunque una riunione pre-COP nel Pacifico, con l’obiettivo di garantire che le voci di queste nazioni siano ascoltate nell’agenda globale.
I piccoli Stati insulari, già colpiti da inondazioni costiere, erosione dei terreni e intrusioni di acqua salata, considerano la COP una piattaforma cruciale per sensibilizzare il mondo sul pericolo imminente rappresentato dai cambiamenti climatici. La decisione australiana rischia però di indebolire questo messaggio, accendendo il dibattito sulla reale priorità data alla crisi climatica nella regione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?