Le isole oceaniche: antichi frammenti di continenti nascosti nel mantello terrestre

Il pianeta continua a rimescolare lentamente i pezzi della sua antica crosta, trasformando il passato dei continenti nel futuro delle isole

Molte isole che oggi emergono nel cuore degli oceani potrebbero avere un passato sorprendentemente continentale. Un recente studio pubblicato su Nature Geoscience e guidato dall’Università di Southampton insieme al Centro tedesco Gfz Helmholtz di Potsdam, ha svelato che numerose isole oceaniche sono formate da antichi frammenti di crosta continentale, sprofondati nelle profondità della Terra e poi riciclati attraverso il mantello. Secondo i ricercatori, questi frammenti si sarebbero staccati lentamente dalla base dei continenti, a profondità comprese tra 150 e 200 chilometri, per poi essere trascinati lateralmente anche per oltre mille chilometri. Il processo avviene a una velocità estremamente ridotta – un milionesimo di quella di una lumaca – ma nel corso di decine di milioni di anni fornisce il materiale che alimenta i vulcani oceanici.

Questa scoperta risolve un enigma geologico di lunga data: la presenza, in molte isole vulcaniche, di elementi tipici delle rocce continentali. Inoltre, il meccanismo descritto potrebbe spiegare anche l’origine di fenomeni rari e spettacolari come le eruzioni che portano in superficie i diamanti. Il pianeta, insomma, continua a rimescolare lentamente i pezzi della sua antica crosta, trasformando il passato dei continenti nel futuro delle isole.