L’IA impara a riconoscere le prime tracce di vita della Terra: retrodatata la fotosintesi di 1 miliardo di anni

L'IA ha permesso di riconoscere con certezza quasi assoluta la presenza di tracce di vita in rocce di 3,3 miliardi di anni fa, prelevate in Sud Africa: lo studio

Scoperte antiche tracce di vita risalenti a 3,3 miliardi di anni fa: a riconoscerle è stato un innovativo modello di Intelligenza Artificiale che ha anche individuato le prove della prima fotosintesi, quasi 1 miliardo di anni prima di quanto si pensasse finora. Il lavoro, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, sotto la guida di Michael Wong e Anirudh Prabhu dell’Istituto Carnagie a Washington, dimostra le potenzialità di tecnica rivoluzionaria per conoscere il passato della Terra o ricercare vita aliena su altri pianeti. Andare indietro nel tempo, a miliardi di anni fa, per cercare i segni delle prime forme di vita è una sfida al limite dell’impossibile perché si tratta di ricercare flebili tracce molecolari all’interno di rocce e sedimenti che sono stati spesso alterati dal tempo, come nel caso di alcuni minuscoli fossili scoperti in alcune rocce della Groenlandia risalenti a 3,7 miliardi di anni fa.

Ma il nuovo lavoro sviluppato da questa collaborazione internazionale ha permesso di addestrare un modello di IA sulla base di centinaia di campioni di rocce e trasformarla in una sorta di segugio capace di riconoscere debolissimi segni dovuti ad antiche forme di vita. Con risultati molto più accurati di quanto si era riusciti a fare finora. “L’abbinamento di analisi chimica e apprendimento automatico – ha detto Katie Maloney, dell’Università Michigan State – ha rivelato indizi biologici sulla vita antica che prima erano invisibili”.

Proprio l’IA ha permesso di riconoscere con certezza quasi assoluta la presenza di tracce di vita in rocce di 3,3 miliardi di anni fa, prelevate in Sud Africa, che erano finora sfuggite alle tecniche tradizionali. In modo analogo ha trovato in altre rocce le prove dell’esistenza di reazioni di fotosintesi risalenti a 2,5 miliardi di anni, una scoperta che se confermata retrodaterebbe la comparsa dei primi organismi fotosintetici di oltre 800 milioni di anni.

L’IA dunque potrebbe dimostrarsi uno strumento incredibilmente potente per lo studio dell’origine della vita nonché cercare tracce di vita aliena su Marte o nei ghiacci di Encelado, una delle Lune di Saturno.

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