L’Uragano Melissa devasta la Giamaica: duro colpo anche per agricoltura e pesca

Distrutte coltivazioni e flotte di pesca: l’isola caraibica affronta una nuova crisi alimentare dopo uno degli uragani più violenti della sua storia

L’uragano Melissa ha colpito con violenza la Giamaica, lasciando dietro di sé un bilancio drammatico: almeno 19 vittime e danni ingenti alle comunità agricole e di pesca, pilastri fondamentali dell’economia locale. Con venti fino a 298 km/h e mareggiate catastrofiche, Melissa è stato uno dei più potenti uragani mai registrati sull’Atlantico. Le zone più colpite si trovano nella zona di Westmoreland, dove numerosi pescatori hanno perso imbarcazioni, attrezzature e abitazioni. Anche il settore agricolo è in ginocchio: in località come Amity, intere piantagioni di mango e serre sono state distrutte. La produzione alimentare nazionale subirà un forte calo, aggravando l’insicurezza alimentare già diffusa nei Caraibi.

Il disastro giunge a poco più di un anno dal passaggio dell’uragano Beryl, che aveva già danneggiato decine di migliaia di agricoltori e pescatori. Circa l’80% dei produttori giamaicani lavora su piccola scala e vive di ciò che coltiva o pesca, rendendo la ripresa particolarmente difficile.

Le operazioni di soccorso sono in atto, con il sostegno di organizzazioni internazionali come il World Food Program e la FAO. Tuttavia, la ricostruzione delle infrastrutture, delle abitazioni e del tessuto produttivo richiederà tempo e risorse significative. Per molti, la vera sfida sarà far ripartire l’economia rurale e garantire la sicurezza alimentare dell’isola.