Maltempo Abruzzo: arriva l’aria artica, violento peggioramento in atto con rovesci e temporali sulla costa e neve copiosa sulla Maiella

Maltempo Abruzzo: una nuova irruzione di aria artica scivola sull’Adriatico e riporta condizioni invernali diffuse, con precipitazioni, vento forte e neve in calo di quota

L’Abruzzo torna sotto l’influenza di una configurazione atmosferica pienamente invernale, con la formazione di una circolazione depressionaria nel cuore del Centro-Sud capace di richiamare verso la regione correnti fredde di origine artica. Questo nuovo assetto barico imprime un’accelerazione al peggioramento già in atto lungo il medio versante adriatico, dove le condizioni meteo stanno rapidamente virando verso uno scenario di piogge intense, temporali e venti forti, soprattutto lungo la fascia costiera abruzzese, e nevicate sulla Maiella.

Giovedì 27 novembre: giornata perturbata e neve in progressivo calo di quota

La giornata di giovedì 27 novembre si preannuncia come la più instabile di tutta la fase. Le regioni che affacciano sull’Adriatico saranno investite da un campo pluviometrico compatto, con cielo coperto e fenomeni frequenti fin dal mattino. Le precipitazioni, generalmente di intensità moderata, potranno intensificarsi a più riprese, risultando localmente forti in provincia di Teramo, dove convergenze locali e orografia favoriranno accumuli più consistenti.

Temporali Abruzzo

Spostandosi verso l’interno, la provincia dell’Aquila vivrà un quadro più eterogeneo: cieli molto nuvolosi e rovesci sparsi tenderanno a interessare il settore montano e alto-collinare — Alto Aterno, Sirente-Velino, Valle Peligna e parte dell’Alto Sangro — mentre le zone pedecollinari e alcune aree interne potranno sperimentare pause asciutte più durature.

La quota neve, inizialmente attestata attorno ai 1000 metri nella notte, tenderà a scendere gradualmente con l’ingresso della massa d’aria più fredda: 700–800 metri sull’Abruzzo settentrionale, 800–900 metri sulle aree meridionali della regione. Le aree più esposte saranno ancora una volta i rilievi orientali dell’Appennino, con accumuli nevosi moderati, localmente abbondanti sul Gran Sasso e sui Monti della Laga.

Sul fronte del vento si registrerà un deciso rinforzo del Maestrale, con raffiche intense sulle creste appenniniche e lungo la costa, accompagnate da mare molto mosso. Le temperature subiranno una nuova e marcata diminuzione, portandosi ben al di sotto della media stagionale.

Venerdì 28 novembre: instabilità residua e ulteriore calo termico

La giornata di venerdì 28 novembre manterrà un quadro ancora instabile, soprattutto sul basso Abruzzo, dove insisteranno rovesci sparsi e nuove nevicate attorno agli 800 metri. Sul settore settentrionale e nelle aree interne, invece, i fenomeni tenderanno ad attenuarsi con il passare delle ore, lasciando spazio a schiarite più ampie nel pomeriggio.

La ventilazione settentrionale rimarrà sostenuta, ancora con raffiche intense tra costa e dorsale appenninica. Le temperature minime continueranno a diminuire, con rischio di gelate nelle vallate interne.

Questa fase perturbata segna dunque un ritorno deciso ai connotati dell’inverno: neve a quote relativamente basse, vento forte e un generale calo termico che potrebbe preludere a nuovi cambiamenti nel corso dell’ultima parte del mese.

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