Nelle ultime ore la fascia costiera sudorientale di Cipro è stata interessata da una fase di maltempo severo, caratterizzata da temporali intensi, grandinate e alluvioni lampo. Una struttura convettiva multicellulare si è sviluppata lungo il litorale tra Ormidia (distretto di Larnaca) e Famagosta, dando origine a precipitazioni molto forti e locali accumuli di grandine al suolo. La genesi e la persistenza di queste celle temporalesche sono state favorite dal contrasto tra l’aria calda e umida preesistente e l’ingresso di una saccatura in quota, che ha incrementato in modo marcato l’instabilità atmosferica tipica dell’autunno mediterraneo.
Temporali autorigeneranti e alluvioni lampo
Oltre al settore sudorientale, anche le aree comprese tra Paphos, Eba-Mesogi e Lakatamia hanno sperimentato condizioni critiche. In questi comparti si è sviluppato un vero e proprio evento alluvionale, legato a rain rate superiori a 30 mm/h e a precipitazioni persistenti sulle stesse zone.

Le analisi pluviometriche indicano la presenza di sistemi convettivi autorigeneranti (noti come Training Thunderstorms), in cui nuovi nuclei temporaleschi si formano e scorrono lungo la medesima traiettoria. Questo meccanismo porta a un rapido aumento degli accumuli al suolo, con flash flood, allagamenti di strade, difficoltà alla circolazione e numerose chiamate ai servizi di emergenza.
Grandinate intense e possibili danni alle colture
Le segnalazioni dal territorio riportano grandinate di forte intensità, con chicchi di diametro stimato tra 2 e 3 cm e accumuli localizzati al suolo. In diversi settori rurali, la combinazione tra pioggia intensa e grandine ha ridotto la visibilità e potrebbe aver causato danni alle colture agricole e alle piccole infrastrutture all’aperto.

Si tratta di un quadro tipico dei temporali severi mediterranei, in cui la presenza di aria molto umida, unita a forti contrasti termici e a una dinamica in quota ben definita, favorisce episodi di maltempo rapido ma estremamente intenso.
Il tornado di Achna: un vortice breve ma spettacolare
Tra i fenomeni più rilevanti spicca il tornado osservato nella zona di Achna, nel distretto di Famagosta. Il vortice è stato documentato tramite video amatoriali e confermato dalle autorità locali, diventando in breve tempo virale sui social e oggetto di grande curiosità.

Le prime valutazioni indicano un’intensità stimabile tra EF0 ed EF1 sulla scala Enhanced Fujita: non sono stati segnalati danni strutturali agli edifici, ma sono stati chiaramente visibili una nube di polvere estesa, sollevamento di detriti leggeri e un’azione ben distinta al suolo. La durata del fenomeno è stata inferiore ai cinque minuti, ma sufficiente a suscitare apprensione nella popolazione.
Dal punto di vista atmosferico, il tornado si è sviluppato per l’interazione tra correnti discendenti, convergenze locali al suolo e wind shear favorevole, in presenza di una cella convettiva particolarmente intensa. Si tratta di una configurazione non rara nel Mediterraneo autunnale, quando le masse d’aria fredde in quota scorrono sopra mari ancora relativamente caldi.
Perché questi episodi sono importanti da monitorare
L’episodio che ha colpito Cipro rappresenta un esempio chiaro della potenziale severità dei sistemi convettivi mediterranei. In poche ore si sono verificati:
- Grandinate con chicchi di 2–3 cm e accumulo al suolo, con possibile impatto su colture e beni esposti.
- Alluvioni lampo causate da rain rate oltre 30 mm/h e precipitazioni persistenti sulle stesse aree.
- Un tornado probabilmente EF0–EF1, breve ma ben visibile, che ha evidenziato la presenza di forte instabilità e shear del vento.
Questi fenomeni mettono in luce la necessità di un monitoraggio meteorologico continuo e di un’efficace comunicazione del rischio verso i cittadini, soprattutto nelle stagioni di transizione come l’autunno.


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