La Procura di Gorizia ha aperto un procedimento penale contro ignoti per omicidio colposo plurimo; inondazione, frana o valanga colpose e crollo o altro disastro colposo a seguito della colata di fango che, nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 novembre, ha travolto alcune abitazioni a Brazzano di Cormons, causando la morte di due persone e il ferimento di una terza. Lo rende noto il procuratore Massimo De Bortoli, precisando che “verrà disposta l’autopsia sui corpi delle due povere vittime”. L’atto scaturisce dalle indagini dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Sotto le macerie sono morti Quirin Kuhnert, 32 anni, e Guerrina Skocaj, 83 anni. Quirin è stato travolto dalla colata di fango mentre assieme a Matteo Betteto, 35 anni – rimasto ferito -, stava cercando di portare in salvo l’anziana.
La domanda a cui si vuole trovare una risposta è se quanto accaduto poteva essere evitato. In poche ore in quel punto sono caduti 350mm di pioggia. Skocaj, secondo quanto riferisce il figlio, in passato aveva manifestato le sue preoccupazioni rispetto al colle e ad alcuni cedimenti. L’area sarebbe di proprietà privata e non sarebbero indicate particolari pericolosità in quel punto. Al Comune, come ha riferito il sindaco Roberto Felcaro, non sarebbero arrivate segnalazioni formali in merito.
Secondo l’Associazione italiana di geologia applicata e ambientale, quelli dell’area collinare di Cormons e Brazzano sono “suoli derivati dall’alterazione del flysch, un’alternanza di marne e arenarie”; “il materiale più fine (le marne) è facilmente alterabile trasformandosi in terreno argilloso poco permeabile in cui il ruscellamento delle acque superficiali è favorito. Questo crea le condizioni predisponenti ideali al verificarsi di fenomeni quali colate di fango e detriti”.


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