Una violenta grandinata ha colpito le regioni greche di Argolida e Corinto, con il cuore dell’evento nell’area di Dervenakia, al confine tra le due unità regionali. In poche decine di minuti, chicchi di dimensioni notevoli hanno ricoperto i campi come una coltre di ghiaccio, provocando danni estesi alle coltivazioni e mettendo in seria difficoltà decine di aziende agricole. Fin dalle prime ore del pomeriggio, celle temporalesche a sviluppo rapido hanno preso forza lungo i rilievi e si sono propagate verso le aree rurali. La struttura convettiva, supportata da aria fredda in quota e forte umidità nei bassi strati, ha innescato precipitazioni solide persistenti. In più punti i chicchi hanno raggiunto dimensioni tali da lacerare fogliame e frutti, con accumuli al suolo che hanno trasformato i campi in distese bianche.
Danni e impatti: il conto per l’agricoltura
- Colture compromesse: testimonianze e rilievi fotografici mostrano filari spezzati, frutti ammaccati e fogliame distrutto su vaste superfici.
- Perdite economiche rilevanti: i primi riscontri indicano un crollo delle rese stagionali e la necessità di interventi straordinari per il ripristino degli impianti.
- Infrastrutture danneggiate: serre, reti antigrandine, sistemi di irrigazione e viabilità poderale risultano lesionati o fuori uso.

Perché è accaduto: la dinamica meteorologica
L’evento è riconducibile a un fenomeno convettivo intenso con updraft robusti e gradiente termico verticale marcato. La presenza di aria più fredda in quota e di aria caldo-umida al suolo ha favorito grandinate di forte impatto: i nuclei temporaleschi hanno rigenerato le precipitazioni sullo stesso territorio (effetto training), amplificando l’entità dei danni.
Le zone più colpite
I riscontri più severi arrivano dall’area di Dervenakia, dove la grandine ha ricoperto completamente i terreni agricoli. Danni importanti sono stati segnalati anche nelle campagne limitrofe, con un quadro di criticità diffusa su frutteti, oliveti e colture ortive.
Cosa succede adesso: valutazioni e aiuti
Le autorità locali e le organizzazioni di categoria hanno avviato la ricognizione dei danni per la stima puntuale delle perdite e l’attivazione delle procedure di indennizzo e sostegno. In parallelo, i tecnici agronomi stanno programmando interventi di emergenza per salvaguardare le piante ancora recuperabili e prevenire malattie fungine post-evento.
Prospettive meteo a breve
Nelle prossime ore non si escludono nuovi rovesci localizzati, sebbene con intensità in attenuazione rispetto al picco. Un miglioramento più stabile è atteso con il graduale riassetto della circolazione atmosferica; resteranno tuttavia possibili fenomeni residui su aree interne e pedemontane.


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