Una persistente banda di lake-effect snow ha colpito l’area del Lago Michigan tra il 9 e il 10 novembre 2025, con nevicate intense e venti sostenuti che hanno messo in difficoltà la viabilità tra Wisconsin, Illinois, Indiana e Michigan. Le immagini multispettrali del satellite GOES-19 (GOES-East) evidenziano la formazione di una banda stretta e ben organizzata lungo l’asse del Lago Michigan, caratterizzata da elevata persistenza temporale e coerenza spaziale. Nel corso del 9 novembre la struttura ha mostrato una progressiva frammentazione interna, evolvendo in una serie di mesovortici allineati entro la banda convettiva. Questi vortici, con diametro inferiore a 20 km, si sono mantenuti per diverse ore, generando forti gradienti di riflettività sui radar Doppler e precipitazioni localmente molto intense.
Dinamica dei mesovortici e fenomenologia associata
L’analisi combinata di radar e canali visibili GOES-19 mostra la nascita di numerosi mesovortici lungo la costa occidentale del lago, sostenuti dal marcato contrasto termico tra aria artica in discesa (T850 ≈ −10 °C) e superficie lacustre libera da ghiaccio (8–10 °C). La convergenza tra flussi da NNW e NO ha accentuato la vorticità ciclonica e innescato celle convettive profonde, con tassi di nevicata fino a >5 cm/ora. Alcuni radar locali hanno documentato piccoli vortici nevosi (“snownado”) all’interno della banda principale.
Impatti al suolo
- Racine, Kenosha e Pleasant Prairie (WI): accumuli >30 cm, bufere di neve e interruzioni elettriche.
- Area metropolitana di Chicago (IL): accumuli irregolari tra 6 e 30 cm con impatti significativi su trasporti e mobilità.
- Coste orientali del lago (MI e IN): nuclei convettivi intensi e mesovortici ben visibili sia ai radar sia nelle immagini satellitari.
Analisi satellitare avanzata (GOES-19)
L’impiego combinato delle bande 2 (visibile) e 13 (IR) ha permesso di ricostruire la struttura tridimensionale della banda nevosa e di identificare convezione attiva in ambiente freddo. Le immagini ad alta risoluzione mostrano nubi cumuliformi allineate, tipiche delle single-band lake-effect snow, con vertici convettivi fino a 3,5–4 km. La forte differenza termica tra aria artica e acqua non ghiacciata ha garantito un’elevata instabilità lacustre (ΔT lago–850 hPa > 13 °C), elemento chiave per genesi e mantenimento del sistema.
Una configurazione altamente produttiva
L’episodio di lake-effect snow del 9–10 novembre 2025 sul Lago Michigan rientra tra i più intensi degli ultimi anni nel bacino dei Grandi Laghi. La combinazione di instabilità termodinamica marcata, direzione del vento coerente lungo l’asse lacustre e superficie ancora relativamente calda ha prodotto una configurazione altamente produttiva, confermando l’impatto dei primi afflussi artici della stagione invernale 2025–26 sul Midwest statunitense.


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