Un evento di esondazione improvvisa ha interessato la Grecia nell’area compresa tra Niata e Molaoi (Laconia) in seguito a precipitazioni intense e persistenti, con caratteristiche tipiche di flash flood (alluvione lampo). L’episodio è riconducibile a precipitazioni convettive localmente molto abbondanti, innescate da un marcato afflusso di aria caldo-umida nei bassi strati e da gradienti termici verticali favorevoli allo sviluppo di sistemi convettivi organizzati. Tali condizioni hanno generato celle temporalesche con cumulati orari elevati su aree ristrette, producendo un rapido incremento dei deflussi superficiali.
Impatto morfologico e idraulico
La risposta idrologica dei bacini torrentizi locali, caratterizzati da tempi di corrivazione brevi, ha favorito una piena repentina con tracimazione degli argini e trascinamento di veicoli. Sono stati osservati accumuli di fanghiglia e detriti sulle carreggiate, indice della violenza degli scrosci e della vulnerabilità dei tratti urbanizzati.
- Pendenze elevate e substrati a bassa permeabilità
- Sezioni idrauliche ridotte da infrastrutture e restringimenti
- Colate superficiali di fango e piccoli smottamenti
Terminologia e quadro di rischio
Si definisce flash flood una piena improvvisa che si sviluppa in minuti/ore a seguito di precipitazioni molto concentrate. La rapidità di evoluzione aumenta il rischio idrogeologico e idraulico, rende complesso il preallarme e accresce l’esposizione di fondovalle, aste torrentizie e viabilità.
- Sviluppo ed evoluzione rapidi (minuti–ore)
- Elevata pericolosità in aree di fondovalle e prossimità dei corsi d’acqua
- Criticità per sistemi di drenaggio e infrastrutture viarie.


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