Meteo: aria calda subtropicale in arrivo sull’Italia, zero termico fino a 4000 metri. Poi nuovo ciclone nel weekend

Meteo, nebbie e inversioni termiche al Nord: perché farà caldo in montagna e fresco in pianura

Nei prossimi giorni l’Italia e gran parte dell’Europa centro-meridionale vivranno una fase meteorologica decisamente insolita per novembre. A partire da metà settimana, infatti, i principali modelli previsionali indicano l’arrivo di una massa d’aria molto mite di origine subtropicale, sospinta da un anticiclone di blocco posizionato tra Francia, Penisola Iberica e Atlantico orientale. Una dinamica che favorirà temperature oltre la norma stagionale e condizioni molto miti, in netta controtendenza rispetto ai tradizionali scenari di inizio novembre, quando storicamente erano frequenti le prime irruzioni fredde di stampo invernale.

Zero termico fino a 4000 metri: valori da inizio estate

Secondo i dati, la cupola anticiclonica produrrà temperature eccezionalmente elevate in quota: a 850 hPa (circa 1500 metri) si potranno raggiungere e superare +15°C, con anomalie positive marcate rispetto alle medie climatiche del periodo.

Di conseguenza, lo zero termico si innalzerà fino a 3800–4000 metri su Alpi e Appennino centro-settentrionale, livelli più tipici di giugno che di novembre. Ciò favorirà la fusione della neve caduta recentemente e limiterà l’accumulo nelle località montane.

Al suolo, invece, nelle ore notturne e del primo mattino, saranno possibili inversioni termiche con nebbie e aria più fresca nelle pianure e valli interne del Centro-Nord. In giornata, però, le temperature risulteranno miti quasi ovunque.

Un autunno sempre più anomalo

Fino a pochi decenni fa, novembre segnava spesso l’ingresso delle prime irruzioni polari capaci di portare nevicate a bassa quota e un clima tipicamente invernale. Oggi, invece, gli assetti atmosferici risultano spesso bloccati da alte pressioni persistenti, che generano lunghe fasi miti anche nella stagione fredda.

Questa tendenza ha implicazioni importanti per:

  • la durata e l’estensione del manto nevoso
  • la disponibilità idrica stagionale
  • la stabilità dei versanti montani

Le montagne rischiano di accumulare meno neve, con effetti a cascata su ecosistemi e risorse idriche.

Weekend: ritorno del maltempo e calo termico

La fase calda, tuttavia, non durerà a lungo. Tra sabato e domenica, infatti, è atteso l’arrivo di una nuova perturbazione in grado di riportare piogge diffuse, vento e un calo delle temperature, segnando il ritorno a condizioni più tipiche della seconda parte autunnale.

Si tratterà quindi di una parentesi mite ma breve, seguita da una probabile fase di maltempo più organizzato, da confermare con i prossimi aggiornamenti.

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