L’Europa dell’Est torna al centro dell’attenzione meteorologica a causa di un nuovo peggioramento che, nelle prossime ore, interesserà gran parte dei Balcani. La regione sarà esposta ad un ciclone mediterraneo posizionato sull’Italia e alimentato da aria artica marittima, una configurazione capace di convogliare masse d’aria miti ma molto umide e instabili. Il flusso sud-occidentale favorirà temperature superiori alla media in diverse aree, ma ciò non impedirà la formazione di precipitazioni intense. Sono infatti previste nevicate, piogge e episodi di pioggia congelantesi in Croazia, sui rilievi della Serbia, in Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo e Bosnia-Erzegovina.
Gli accumuli nevosi più probabili saranno compresi tra 10 e 25 cm, con variazioni sensibili in base alla quota e all’esposizione ai venti. Particolare attenzione andrà al ghiaccio al suolo, rischio elevato nelle zone dove l’aria fredda resiste negli strati più bassi.

In questo quadro, significativo l’episodio registrato questa mattina a Lillafüred, nell’Ungheria nord-orientale: a 450 metri di altitudine la località si è svegliata sotto una nevicata spettacolare, che ha imbiancato boschi e strade, regalando scenari da pieno inverno.
Il peggioramento in atto conferma una dinamica atmosferica molto vivace, caratterizzata da contrasti termici netti e da sistemi perturbati in rapida evoluzione. Una tendenza che potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, con un eventuale nuovo impulso freddo in arrivo da nord-est all’inizio della settimana.


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