Meteo, Europa nella morsa del gelo: minime fino a -34°C, gelo diffuso in mezzo Continente

Un’imponente irruzione artica sta investendo Scandinavia ed Europa, con temperature che sono crollate fino a –34°C e una massa d’aria polare che continua a scendere verso sud portando neve, gelo e condizioni tipicamente invernali già in pieno novembre

Meteo, irruzione di aria artica su buona parte dell’Europa: una vasta massa d’aria molto fredda sta dilagando dal Nord Atlantico verso il Vecchio Continente, trascinando con sé temperature polari e condizioni tipicamente invernali su Scandinavia ed Europa centrale. La causa è la posizione di blocco dell’alta pressione azzorriana sull’oceano, che favorisce la discesa di aria fredda lungo il fianco orientale del promontorio anticiclonico. In queste ore una massa d’aria artico-marittima sta scorrendo dalla costa del Labrador verso sud, attraversando il Mar Glaciale Artico per poi sfociare sull’Oceano Atlantico e infine raggiungere il Vecchio Continente. Si tratta di un flusso molto freddo in quota, ma anche sufficientemente umido, capace di innescare nevicate diffuse laddove incontra rilievi e fronti attivi.

Dal punto di vista sinottico, sullo scacchiere europeo domina una vasta saccatura con asse nord/nord-est – sud/sud-ovest, che si estende dai Paesi scandinavi fino alla Penisola Iberica. All’interno di questo canale scorrono isoterme a circa 1500 metri di quota comprese tra -4°C e -8°C, valori pienamente invernali per il periodo di fine novembre.

Scandinavia nel gelo, freddo diffuso sul resto d’Europa

La risposta al suolo è evidente soprattutto sulla Scandinavia. Tra la notte del 20 e il 21 novembre 2025 si sono registrate temperature minime eccezionalmente basse: vaste aree della Svezia centrale e settentrionale hanno toccato valori tra -25°C e -32°C, con punte anche inferiori a -34°C. In Finlandia, in particolare sulla Lapponia, le minime si sono attestate tra -24°C e -30°C, mentre in Norvegia le zone interne settentrionali ed orientali hanno visto valori compresi tra -14°C e -25°C. Sulle coste, più esposte alle miti correnti oceaniche, i termometri sono rimasti prossimi allo zero, ma comunque in territorio invernale.

Gelo Scandinavia

Il resto d’Europa sperimenta un’ondata di freddo diffuso, seppur meno estrema. Su Alpi, Germania, Polonia, Austria e Repubblica Ceca le minime oscillano generalmente tra -2°C e -6°C, con locali punte fino a -8°C nelle vallate più riparate. In Francia, sulla Spagna settentrionale e sui Paesi del Benelux i valori si collocano tra -2°C e +1°C, con diffuse gelate nelle ore notturne.

In Italia il quadro è più sfumato: la Pianura Padana, il Centro-Nord e le aree appenniniche registrano minime comprese tra -1°C e -4°C, mentre al Sud e sulle due Isole Maggiori l’influenza del mare e di correnti più miti mantiene le temperature tra 5°C e 14°C. Si tratta comunque di valori inferiori rispetto ai giorni precedenti e coerenti con una fase di ondata di freddo artico in ingresso.

Vortici depressionari e rischio neve fino in pianura

La vasta irruzione fredda è associata a un’ampia area depressionaria principale collocata tra Polonia e Paesi Baltici, con pressione al suolo intorno ai 1000 hPa. In parallelo, un minimo di bassa pressione secondario si è formato nel corso delle ultime ore sul Mar Ligure, con valori prossimi ai 1003 hPa: una configurazione classica che convoglia aria fredda da nord e aria più umida dal Mediterraneo, creando i presupposti per nevicate fino a bassa quota.

Secondo le ultime proiezioni meteo, nelle prossime ore sono attese nevicate fino in pianura o a quote molto basse non solo sul Nord Italia, ma anche oltre le Alpi, tra Spagna nord-orientale, Francia, Germania, Svizzera e Austria. In molte di queste aree il manto nevoso potrebbe creare disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, in un contesto già caratterizzato da temperature sottozero e gelate diffuse.

Uno scenario da pieno inverno a fine novembre

Questa fase rappresenta a tutti gli effetti una vera irruzione artica sul continente europeo, con un mix di gelo, neve e venti freddi che ricorda più il cuore dell’inverno che la fine dell’autunno. Nei prossimi giorni sarà fondamentale seguire gli aggiornamenti meteo, soprattutto per chi deve mettersi in viaggio o vive nelle aree più esposte alle nevicate e alle gelate, perché la combinazione tra aria polare e vortici depressionari potrà dare vita a nuovi episodi di maltempo intenso su una vasta parte d’Europa.