La mattinata odierna segna un vero e proprio cambio di passo sullo scacchiere meteorologico europeo: una massa d’aria artica, fredda e molto secca, ha raggiunto gran parte del continente, abbattendo le temperature e riportando valori tipici del cuore dell’inverno. Le ultime rilevazioni termiche confermano un quadro coerente con una irruzione precoce ma estremamente intensa, capace di rimodellare in poche ore il profilo termico dall’Europa centrale fino ai Balcani. Le rilevazioni effettuate tra le 18 UTC e le 6 UTC confermano un raffreddamento marcato, con valori che mettono in evidenza la presenza di una massa d’aria molto fredda ben strutturata dalle pianure dell’Europa centrale fino alla Scandinavia.
Minime gelide tra Germania, Svizzera e Francia orientale
Nel settore centrale della Germania, le temperature sono scese fino a valori compresi tra -8°C e -11°C, con diffuse gelate in pianura. L’atmosfera limpida e la presenza di neve al suolo hanno favorito la dispersione del calore, rafforzando il raffreddamento notturno.
Sull’est della Francia e in Svizzera si sono registrati picchi di -9°C/-10°C, con isoterme negative estese anche alle pianure occidentali. Una situazione che conferma la potenza dell’advezione fredda continentale, giunta senza essere mitigata dall’influenza atlantica.
Scandinavia nella morsa del gelo: punte fino a -32°C
La massa d’aria artico-continentale mostra la sua massima intensità sulla Scandinavia. In Norvegia, specialmente nelle valli interne, le minime sono crollate fino a -25°C/-32°C, valori prossimi agli estremi storici per questo mese. Il cielo sereno e il manto nevoso irregolare hanno amplificato il raffreddamento radiativo, contribuendo a temperature di assoluto rilievo meteorologico.
Freddo esteso ai Balcani e all’Europa orientale
Il raffreddamento è marcato anche sull’Europa orientale e sui Balcani, con minime comprese tra -4°C e 0°C in pianura e valori inferiori nelle zone interne e montane. La massa d’aria fredda ha raggiunto rapidamente queste aree, consolidando un gradiente termico nord-sud molto pronunciato.
Italia: gelo al Nord, più mite al Sud ma sotto media
Sul Nord Italia, tra aree alpine e pianure, le minime oscillano tra -6°C e 0°C. Anche l’Appennino centrale mostra valori pieni invernali. Al Sud e sulle isole maggiori le temperature restano positive, ma comunque inferiori alla climatologia del periodo, preludio a un possibile raffreddamento più deciso nei prossimi giorni.
Un’ondata artica strutturata: cause e dinamiche
La configurazione barica attuale evidenzia un blocco alto tra Groenlandia e Scandinavia, dinamica che spinge aria gelida verso l’Europa centrale. Il risultato è un’irruzione precoce e intensa, associata a anomalie termiche negative su ampia parte del continente e a valori prossimi ai record per novembre.
Nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’evoluzione del flusso artico, che potrebbe determinare nuove fasi fredde, nevicate a bassa quota e rapidi cambiamenti termici, soprattutto sull’Europa centrale e mediterranea.


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