Un’intensa ondata di maltempo ha colpito il Portogallo nelle ultime ore, dando origine a una sequenza temporalesca tra le più rilevanti degli ultimi anni. Secondo i sistemi di monitoraggio, sul Paese si sono abbattute circa 42.000 scariche elettriche in meno di 24 ore: un numero impressionante che supera di gran lunga i livelli tipici della stagione e sfiora il doppio dei massimi osservati negli anni recenti. Le conseguenze più serie si sono registrate nelle aree interne settentrionali — Chaves, Alto Tâmega e Barroso — dove rovesci persistenti hanno rapidamente saturato il suolo, provocando allagamenti diffusi, accumuli d’acqua sulle strade e disagi alla circolazione. In alcuni casi si sono osservate risposte idrologiche rapide dei corsi d’acqua minori, con potenziale rischio di esondazioni lampo.
Fulmini record e piogge intense: perché è successo
I meteorologi portoghesi riconducono l’episodio alla concomitanza di tre fattori principali:
- Flussi atlantici molto umidi associati a un sistema frontale attivo.
- Elevata instabilità atmosferica, capace di alimentare convezione estesa e autorigenerante.
- Interazione orografica con il rilievo del Nord portoghese, che intensifica e organizza le celle temporalesche.

Il risultato è stato lo sviluppo di temporali a struttura lineare e multicella, con attività elettrica eccezionale e precipitazioni localmente molto intense. Si tratta di dinamiche compatibili con il semestre autunnale nella Penisola Iberica, quando le perturbazioni atlantiche raggiungono più facilmente la regione e trovano l’orografia a potenziarne gli effetti.
Un evento significativo nella climatologia recente
Storicamente, i picchi annuali di fulmini in Portogallo raramente superavano le 20.000–24.000 scariche. Le circa 42.000 rilevate in 24 ore segnano dunque un’anomalia di rilievo per intensità e concentrazione temporale. La comunità scientifica indaga il possibile ruolo di un’atmosfera mediamente più calda e umida, che può aumentare l’energia disponibile per i sistemi convettivi e, di conseguenza, l’intensità degli episodi temporaleschi.
Impatto sul territorio: criticità e raccomandazioni
- Allagamenti urbani e sottopassi invasi dall’acqua nelle aree più colpite del Nord.
- Accumuli superficiali e colate in zone a pendenza marcata, con criticità per la viabilità.
- Rischio di esondazioni lampo su reticolo idrografico minore in presenza di nuove celle temporalesche.
Le autorità locali invitano la popolazione a limitare gli spostamenti non necessari nelle aree interessate, a evitare l’attraversamento di strade allagate e a seguire gli aggiornamenti ufficiali. Particolare attenzione è raccomandata in prossimità di corsi d’acqua e sottopassi.


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