La notte tra il 15 e il 16 novembre 2025 ha segnato una svolta decisa verso condizioni pienamente invernali nel Regno Unito. Secondo i dati del Met Office e di diverse fonti meteorologiche specializzate, la località di Tulloch Bridge, nelle Highlands scozzesi, ha fatto registrare una temperatura minima di -7°C, il valore più basso rilevato sul territorio nazionale dalla fine dell’ultimo inverno. Un chiaro segnale dell’ingresso di una massa d’aria di origine artica, capace di far crollare i termometri in poche ore.
Tulloch Bridge e le Highlands: il cuore del freddo
Il primato di freddo spetta a Tulloch Bridge, che con i suoi -7°C è risultata la località più gelida del Regno Unito. Non si tratta di un caso isolato: diverse stazioni delle Highlands hanno rilevato temperature comprese tra -4°C e -10°C, confermando come le aree interne e montuose della Scozia siano state le più esposte all’irruzione artica. Questo episodio rappresenta la notte più fredda dalla primavera 2025, a testimonianza di un cambiamento netto rispetto ai giorni precedenti, caratterizzati da valori termici più miti.

Nord Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord: gelate diffuse e cali termici marcati
Il forte raffreddamento non ha riguardato soltanto la Scozia. Nel Nord dell’Inghilterra, in particolare tra Pennines, Cumbria, Yorkshire e Northumberland, le minime si sono attestate spesso tra -3°C e -5°C, con diffusi episodi di gelate notturne. Anche il Galles, soprattutto nelle aree collinari e orientali, ha sperimentato temperature negative, con valori prossimi a -2°C.
In Irlanda del Nord, le temperature si sono mantenute intorno agli 0°C, specie nelle zone settentrionali e nei rilievi, mentre le Midlands inglesi hanno registrato un calo sensibile, pur restando in genere sopra i -2°C.
Sud dell’Inghilterra: freddo più moderato ma sotto la media
Il Sud dell’Inghilterra è stato interessato in misura minore dall’ondata di freddo, ma ha comunque visto un netto cambiamento delle condizioni meteo. Qui le minime si sono collocate prevalentemente tra 1°C e 3°C, valori più alti rispetto al Nord, ma comunque inferiori alle medie stagionali per metà novembre. Nel complesso, l’episodio ha determinato un brusco passaggio da un contesto termico leggermente superiore alla norma a una situazione di temperature ben al di sotto della media su molte regioni.
Impatto sull’infrastruttura e prospettive per i prossimi giorni
La forte discesa termica è stata accompagnata da gelate diffuse, strade ghiacciate e condizioni di viabilità difficili, specialmente nelle aree interne del Nord e della Scozia. Le autorità hanno invitato alla prudenza negli spostamenti, con avvisi per possibili disagi ai trasporti e alla circolazione locale.
Le proiezioni indicano che l’ondata di freddo non si esaurirà nell’immediato: il flusso di aria artica continuerà a interessare il Regno Unito, con nuove notti fredde e il rischio di nevicate sulle Highlands, nel Nord Inghilterra e sulle zone più esposte del Galles e dell’Irlanda del Nord. Una dinamica tipicamente invernale che, se confermata, potrebbe consolidare un pattern meteo più freddo e instabile sulla regione nelle prossime giornate.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?