Negli ultimi giorni l’emisfero australe sta vivendo un contrasto termico davvero marcato tra Sudafrica e Australia. Mentre il primo è alle prese con valori di caldo eccezionale per novembre, l’Australia si trova ancora in una fase relativamente stabile, ma con segnali sempre più evidenti di un prossimo cambio di passo verso condizioni ben più calde. Le rilevazioni meteo mostrano che Vioolsdrif ha raggiunto i +44,7°C, un valore che al momento rappresenta la temperatura più alta registrata al mondo nel mese di novembre 2025. Non si tratta solo di un picco pomeridiano: i modelli locali indicano la possibilità di una notte eccezionalmente calda, con minime prossime o superiori ai 30 °C. In pratica, anche dopo il tramonto l’aria resta rovente, con un forte disagio per popolazione, ambiente e sistemi energetici.
Questo scenario è legato alla persistenza di un robusto campo anticiclonico e a un marcato riscaldamento per subsidenza, tipico delle fasi di accumulo di calore (“heat build-up”) che precedono le ondate di calore più intense nell’Africa australe. L’aria tende a comprimersi e scaldarsi, il cielo resta spesso sereno e l’irraggiamento solare fa il resto, portando le temperature su valori fuori scala per il periodo primaverile locale.
Australia: per ora clima più stabile, ma il rischio caldo aumenta
Dall’altra parte dell’oceano, l’Australia si trova in una situazione diversa ma potenzialmente altrettanto delicata. Le analisi del Bureau of Meteorology (BoM) indicano che il Paese si sta avvicinando a una fase di rischio elevato di ondate di calore, pur non avendo ancora raggiunto gli estremi osservati in Sudafrica.

Le temperature superficiali del mare insolitamente elevate e la presenza di un Dipolo dell’Oceano Indiano (IOD) negativo favoriscono un graduale aumento delle temperature medie, in particolare sulle regioni interne e settentrionali. Le previsioni stagionali per il trimestre novembre 2025 – gennaio 2026 mostrano una probabilità molto alta di temperature sopra la media, con notti più calde e giornate spesso molto miti o calde su gran parte del continente.
Allo stesso tempo, il sud-est australiano ha sperimentato nelle ultime settimane alcune fasi più fredde del normale, con episodi di freddo fuori stagione e record locali di temperatura minima. Si tratta di un segnale di quanto la primavera australe 2025 sia caratterizzata da una grande variabilità, con rapidi passaggi da condizioni fresche a fasi molto più calde.
Pattern atmosferici e prospettive per l’emisfero sud
Dal punto di vista sinottico, la configurazione attuale evidenzia una sorta di “decoupling” tra le masse d’aria tropicali e subtropicali dei due emisferi, ma le forzanti oceaniche e i principali pattern climatici suggeriscono una possibile riorganizzazione nelle prossime settimane. La combinazione fra Dipolo Indiano negativo, anomalie positive delle temperature marine e una circolazione favorevole alla subsidenza sull’Australia continentale potrebbe accelerare il passaggio verso scenari di caldo più intenso e diffuso.
In sintesi, il Sudafrica è oggi il vero epicentro del caldo estremo dell’emisfero sud, con valori diurni e notturni che superano nettamente le soglie tipiche del periodo. L’Australia, invece, è in una fase di transizione: il quadro attuale è ancora più moderato, ma il rischio di ondate di calore significative è in aumento, soprattutto avvicinandosi al cuore dell’estate australe.
Per il momento, le notti oltre i 30 °C registrate a Vioolsdrif restano un fenomeno estremo che l’Australia conosce di solito solo nei periodi più caldi dell’anno. Tuttavia, l’evoluzione dei prossimi mesi andrà seguita con grande attenzione, sia per gli impatti sulla salute delle persone, sia per le conseguenze su agricoltura, risorse idriche ed ecosistemi dell’emisfero sud.


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