La tempesta tropicale Kalmaegi è in rapida intensificazione nel Pacifico occidentale e, secondo le ultime proiezioni, è destinata a raggiungere lo status di tifone nelle prossime 24–36 ore. La traiettoria di breve termine punta verso le Filippine centrali, con elevata probabilità di impatto su Samar e Leyte. Dopo l’attraversamento delle Filippine, Kalmaegi potrebbe mantenere una forte intensità spostandosi verso ovest-nordovest, con potenziale avvicinamento alle coste del Vietnam. Anche in questa fase sono possibili piogge torrenziali, venti intensi e criticità idrauliche sui principali bacini.
Scenario atteso nelle Filippine
- Venti: raffiche potenzialmente superiori a 150 km/h, con rischio di danni a tetti, alberature e rete elettrica.
- Piogge: precipitazioni molto intense e diffuse, con accumuli locali > 500 mm e pericolo di flash flood.
- Idrogeologico: frane e smottamenti probabili nelle aree montuose e lungo i versanti più instabili.
- Coste: possibili mareggiate e storm surge sui litorali esposti alla circolazione del tifone.

Perché Kalmaegi si sta rafforzando così rapidamente
- SST sopra media: acque superficiali più calde del normale forniscono energia latente al sistema.
- Onda di Kelvin: supporta la convezione profonda sull’area equatoriale, favorendo la ciclogenesi.
- MJO favorevole: la fase attiva della Madden–Julian Oscillation amplifica i moti ascendenti e la persistenza dei temporali nel core del ciclone.
Rischi principali e raccomandazioni
- Alluvioni lampo e allagamenti urbani nelle aree costiere e nelle grandi città lungo la traccia prevista.
- Interruzioni temporanee di servizi essenziali (energia, viabilità, telecomunicazioni).
- Rinforzare ancoraggi di oggetti all’aperto, verificare kit di emergenza e itinerari alternativi, seguire solo bollettini ufficiali e indicazioni della Protezione Civile locale.
Conclusioni
Kalmaegi è un sistema in evoluzione rapida con impatti potenzialmente severi su Samar e Leyte entro 24–36 ore e, in una fase successiva, possibile interessamento del Vietnam. Il contesto oceanico-atmosferico (SST elevate, onda di Kelvin, MJO attiva) spiega l’accelerazione dell’intensificazione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?