Nepal, aggiornamento della Farnesina: la radio è off, solo domani notizie sugli altri 5 italiani

Gli altri cinque italiani in Nepal, partiti per un trekking verso il campo base del Makalu, non sarebbero "dispersi" ma solo non raggiungibili

Mentre in Nepal continuano le ricerche di Marco Di Marcello e Markus Kirchler, i due italiani dati per dispersi in montagna, la situazione degli altri 5 italiani di cui non si hanno notizie è tutta in evoluzione e il gruppo non è considerato disperso. Secondo quanto si apprende da chi segue il caso, si è perso infatti il contatto radio con l’operatore che li assisteva. Una situazione non del tutto imprevista visto che i connazionali si trovano – viene spiegato – in una zona dove le comunicazioni sono di solito complesse. E il segnale radio, come era previsto, non dovrebbe essere ripristinato prima di domani mattina.

I cinque connazionali – precisa la Farnesina – sono originari della provincia di Como, partiti con un’agenzia di Milano per un trekking verso il campo base del Makalu poco più a ovest della valle del Khumbu, località diversa rispetto a dove si sono verificati gli incidenti che hanno coinvolto gli altri italiani nei giorni scorsi. Si tratta nel loro caso di un itinerario che si svolge a quote medio-basse, il livello più alto da raggiungere sarebbero i 4.800 metri, ma solo per un breve tratto. L’agenzia locale responsabile dell’escursione ha confermato che da programma era previsto che non avrebbero avuto connessione fino alla giornata di domani.

Il Consolato Generale a Calcutta – sottolinea la Farnesina – continua a monitorare la situazione, ma allo stato attuale i 5 non sarebbero quindi da considerarsi “dispersi”, come fanno le autorità nepalesi, ma come impossibilitati a comunicare.

Intanto, le salme di Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco, morti in due incidenti diversi in aree diverse del Nepal, si trovano a Kathmandu, in attesa del rimpatrio in Italia.

Le ricerche di Marco Di Marcello e Markus Kirchler

Per quanto concerne Marco Di Marcello, secondo fonti dei soccorsi e degli stessi media nepalesi, si trova ancora nella zona dove è caduta la valanga, mentre non è ancora stato individuato Markus Kirchler. Domani per le ricerche nella zona del Yalung Ri, nella regione di Rolwaling nell’area dell’Everest, i soccorritori ritorneranno in quota, meteo permettendo, per fare ulteriore chiarezza su quanto accaduto lo scorso lunedì mattina. In serata è arrivato a Kathmandu anche un esperto soccorritore italiano che domani coadiuverà i soccorsi.

Nella capitale nepalese, c’è comunque confusione sul numero delle valanghe cadute e soprattutto delle persone coinvolte. Secondo quanto riferito dai media nepalesi, la discrepanza tra i numeri forniti dalla Farnesina e quelli delle autorità locali deriverebbe dal fatto che gli “alpinisti” hanno bisogno di un’autorizzazione del Dipartimento del Turismo, mentre gli “escursionisti” ne sono esenti. Stando ai dati ufficiali del Dipartimento, sono 28 le autorizzazioni concesse agli “alpinisti” italiani per questo autunno. Mentre l’Ufficio turistico del Nepal avrebbe rilasciato addirittura 2.705 permessi ad altrettanti “escursionisti” italiani ad ottobre.