Neutralità tecnologica e mix energetico: la visione dell’Italia al G20 e le indicazioni di Giorgia Meloni

Meloni conferma la necessità di combinare tutte le tecnologie per la transizione energetica e annuncia nuovi investimenti

“La sfida è affermare il principio della neutralità tecnologica, perché non c’è una sola soluzione capace di costruire in tempi rapidi una solida alternativa all’approvvigionamento da fonti fossili, ma anche perché questo sprona la ricerca, l’innovazione e una competizione virtuosa. Il mix energetico deve essere equilibrato, e deve combinare tutte le tecnologie a disposizione. Rinnovabili, gas, idrogeno, biocarburanti, sistemi di cattura della CO₂, oltre alla ricerca sul nucleare da fusione, che consentirebbe di cambiare la storia, producendo energia pulita, sicura e illimitata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo nel corso della seconda sessione di lavoro del G20 di Johannesburg, dedicata alla riduzione dei rischi da disastri naturali, al cambiamento climatico, alla transizione energetica e alla sicurezza alimentare.

“Questo – ha sottolineato il premier – è l’approccio che ispira l’Italia, e sul quale mettiamo in ogni sede a disposizione competenze industriali, capacità tecnologiche, nuovi strumenti finanziari e cooperazione con le altre nazioni. Ad esempio, abbiamo avviato investimenti nel continente africano per un valore complessivo di quasi due miliardi e mezzo di euro, a finanziamento di progetti che vanno dalla costruzione di grandi impianti rinnovabili a soluzioni innovative per la produzione e lo stoccaggio”.