Una delle irruzioni fredde più intense di questo inizio stagione ha raggiunto il Nord-Est dell’Algeria, portando un repentino calo delle temperature e le prime nevicate consistenti dell’autunno. Le precipitazioni più abbondanti hanno interessato i rilievi della provincia di Mila, dove l’area di Hamala e, in particolare, la zona di Kaf Bounaâja hanno registrato accumuli di neve significativi. Le immagini diffuse dal territorio mostrano un manto bianco esteso, insolito per il mese di novembre.
Situazione analoga nella provincia di Skikda, dove il villaggio di Siouane si è completamente imbiancato, testimoniando un limite neve particolarmente basso e una dinamica atmosferica molto attiva.

La perturbazione artica ha raggiunto anche centri urbani più interni: Sétif ed El Eulma sono state interessate da nevicate fino in centro città, con tetti e strade ricoperti da uno strato omogeneo di neve. Un episodio rilevante per la regione, tipico delle irruzioni fredde tardivo-autunnali alimentate da saccature nord-atlantiche.
Secondo le analisi meteorologiche, l’evento è stato favorito dall’ingresso di correnti fredde da nord-nordest attraverso il Mediterraneo occidentale. Il richiamo umido da sudest sulle aree costiere ha aumentato i contrasti termici, contribuendo alla formazione di rovesci nevosi anche a quote medio-basse.
Questa fase viene considerata un segnale precoce dell’avvio dell’inverno nel Maghreb, con la possibilità di ulteriori episodi nevosi nei prossimi giorni se la massa d’aria fredda continuerà a influenzare la regione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?