Nuova alleanza sul Mar Nero: la Romania compra il gas turco e spalanca le porte Ue ad Ankara

Visita storica del ministro Oana Toiu in Turchia: accordi su energia, difesa e cooperazione strategica

La Romania acquisterà il gas turco; la Turchia incassa il sostegno rumeno per l’ingresso nell’Unione Europea. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti dalla visita ad Ankara del ministro degli Esteri rumeno Oana Toiu, accolta nella capitale turca dal collega Hakan Fidan. Una visita che avvicina molto due Paesi Nato che condividono la delicata missione di presidiare il nord est dell’Alleanza e in particolare il Mar Nero, che con la guerra in Ucraina è divenuto uno dei fronti del conflitto tra Mosca e Kiev. Toiu ha dichiarato che l’ingresso della Turchia nell’Unione europea è “essenziale per la sicurezza del Mar Nero”. Sicurezza che passa anche da cooperazione nell’ambito della Difesa.

Bucarest utilizza già i droni turchi Bayraktar, ora ha concluso l’acquisto di corvette da guerra modello Hisar-class per pattugliare le proprie acque territoriali. Accordo definito “importantissimo” dallo stesso Fidan.

L’accordo energetico

I due ministri hanno però sottolineato l’importanza della cooperazione nella produzione di componenti per l’industria della Difesa. “Siamo pronti a puntare su importanti progetti di produzione congiunta da cui entrambi otterremo dei vantaggi. Un esempio di collaborazione che spero sia un esempio anche per altri alleati Nato”, ha detto Fidan. Le intese di oggi toccano anche l’ambito energetico. I ministri dell’energia dei due Paesi hanno concluso un accordo con cui Ankara esporterà 4 milioni di metri cubi di gas al giorno estratto dai propri giacimenti del Mar Nero verso la Romania.

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