Continua il dibattito sul progetto del Ponte sullo Stretto. Ad aprire i lavori del seminario “Ponte sullo Stretto: confronto tecnico-scientifico su aspetti geologici e sicurezza del progetto”, svoltosi presso la Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani, è stato l’intervento introduttivo di Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina S.p.A.. Dopo i saluti istituzionali del senatore a vita Elena Cattaneo, promotrice dell’iniziativa, Ciucci ha delineato il quadro generale entro cui si colloca l’attuale sviluppo del progetto del Ponte sullo Stretto. Il suo intervento ha fornito il punto di partenza per la giornata di confronto.
“Questo seminario è nato per provare a dare delle risposte sui rischi sismicità del Ponte sullo Stretto. Non è un confronto tra pro e contro sulla fattibilità dell’opera. Il faro dovrà essere accesso sui dati e sugli standard e non sulle posizioni individuali delle persone”, è la presentazione introduttiva di Elena Cattaneo, senatore a vita e promotrice dell’iniziativa.
L’intervento di Pietro Ciucci
“Il Ponte sullo Stretto è considerato strategico e un vanto per il nostro Paese. La storia è lunga, è sbagliato parlare di 50 anni, perché il progetto nasce nel 2003, approvato dall’allora CIPE, oggetto di gare internazionali che hanno permesso di scegliere i primi attori. Il progetto è diventato definitivo nel 2011 per uno straordinario stop di tipo politico. Nel 2023 poi siamo ripartiti, con un significativo progresso in questi due anni. Il progetto è stato aggiornato nel febbraio del 2024, ha ottenuto le valutazioni ambientali nell’ottobre 2024, approvato dal CIPESS nell’agosto 2025. Attendiamo le motivazioni della Corte dei Conti, che non riguardano gli aspetti scientifici, ingegneristici o progettuali. Il progetto definitivo del Ponte è frutto di un lavoro lungo di esperti e studiosi e prende spunto dall’idea del progettista William Brown”, dichiara Ciucci.


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