Potente esplosione sul Sole, allerta blackout radio e “CME Cannibale”: la Terra si prepara a forti tempeste geomagnetiche

Rischio di blackout radio e tempeste geomagnetiche: la Terra sotto l’influsso di un brillamento solare di classe X e di una rara "CME Cannibale"

Un’intensa attività solare ha attirato oggi l’attenzione degli esperti di meteo spaziale. Alle 11:04 ora italiana di oggi 11 novembre 2025 si è verificato un brillamento solare di classe X5.1, uno degli eventi più potenti registrati negli ultimi mesi. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGVambiente), questo tipo di brillamento può causare blackout radio temporanei nelle regioni dell’Europa centrale, del Mediterraneo e del Nord Africa, a causa dell’impatto delle radiazioni elettromagnetiche sulle comunicazioni a onde corte.

Dalla superficie del Sole allo Spazio interplanetario

Ma non è tutto. Oltre al brillamento, 2 espulsioni di massa coronale (CME) hanno lasciato la superficie solare in rapida successione. Secondo quanto riportato da SpaceWeather.com, entrambe le CME sono dirette verso la Terra e potrebbero fondersi durante il loro viaggio nello Spazio, generando un raro e potente fenomeno noto come “CME Cannibale”. Il termine si riferisce a un evento in cui una CME più veloce raggiunge e ingloba una più lenta partita in precedenza, creando una nube magnetica combinata con onde d’urto e campi magnetici intensificati. Queste condizioni aumentano notevolmente il rischio di tempeste geomagnetiche forti, capaci di influenzare satelliti, reti elettriche e sistemi di navigazione.

Cosa potrebbe accadere il 12 novembre

Il modello di previsione dello Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), citato da SpaceWeather.com, mostra la possibile fusione delle 2 CME poco prima di raggiungere la Terra, con un impatto atteso nella giornata di domani mercoledì 12 novembre. Se la fusione avverrà come previsto, la CME Cannibale potrebbe scatenare una tempesta geomagnetica classe G4, evento raro e spettacolare. L’ultimo episodio simile, avvenuto il 15 aprile 2025, generò aurore visibili fino alla Francia.

Tuttavia, anche nello scenario più moderato — in cui le due CME si fondano dopo il passaggio vicino al nostro pianeta — si prevede comunque una tempesta geomagnetica di classe G3, in grado di produrre aurore polari visibili a latitudini insolitamente basse.

Tra scienza e spettacolo naturale

Sebbene tali eventi possano interferire con le comunicazioni e i sistemi tecnologici, rappresentano anche un’opportunità unica per gli osservatori del cielo. Chi vive in Europa centrale e settentrionale, e perfino in alcune zone del Mediterraneo, potrebbe avere la possibilità di assistere a aurore boreali nella notte di mercoledì.

L’INGV e gli enti di monitoraggio spaziale continueranno a seguire l’evoluzione dell’evento nelle prossime ore, fornendo aggiornamenti sull’intensità della tempesta geomagnetica e sugli eventuali effetti sul campo magnetico terrestre.