Argonaut, un programma sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), rappresenta l’accesso autonomo, versatile e affidabile dell’Europa alla Luna. Per la prima volta, il team industriale dietro il progetto è stato presentato ai media. L’Agenzia Spaziale Europea ha presentato il consorzio guidato da Thales Alenia Space Italia per il programma di lander lunare Argonaut durante una conferenza stampa tenutasi presso lo European Astronaut Centre (EAC) a Colonia, in Germania. Thales Alenia Space in Italia, prime contractor, ha firmato accordi con Thales Alenia Space in Francia, OHB AG, Thales Alenia Space nel Regno Unito e Nammo Space (UK).
Il consorzio è responsabile della progettazione, dello sviluppo e della produzione dell’Argonaut Lunar Descent Element, l’elemento di trasporto di Argonaut, che offrirà all’Europa un accesso autonomo alla superficie lunare. Grazie a questa tecnologia all’avanguardia, l’ESA potrà realizzare missioni a guida europea che contribuiranno allo studio della Luna, ridurranno i rischi tecnici e prepareranno la strada all’esplorazione umana.
Argonaut giocherà inoltre un ruolo chiave nell’esplorazione lunare internazionale, supportando il programma Artemis della NASA. Il lander europeo può trasportare diversi tipi di carico, tra cui risorse vitali per gli astronauti, come cibo, acqua e aria, oltre a rover, strumenti scientifici e infrastrutture per la comunicazione e la generazione di energia.
“Abbiamo presentato oggi la famiglia europea che guiderà lo sviluppo del nostro Argonaut Lunar Descent Element, una capacità fondamentale per le future missioni europee sulla superficie lunare. Questa tecnologia all’avanguardia ci consentirà di inviare sulla Luna una massa di circa 1500 chilogrammi, con il supporto del lanciatore europeo Ariane 6. Un accesso autonomo europeo alla Luna per i nostri Stati membri”, ha dichiarato Daniel Neuenschwander, Direttore dell’Esplorazione Umana e Robotica dell’ESA.
“La creazione di questo consorzio guidato da Thales Alenia Space rappresenta un traguardo significativo in questa impegnativa missione Argonaut”, ha affermato Giampiero Di Paolo, Deputy CEO e Senior Vice President, Observation, Exploration and Navigation di Thales Alenia Space. “Sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Europea e insieme ai partner del consorzio, Thales Alenia Space svolge un ruolo pionieristico per garantire l’accesso autonomo dell’Europa alla Luna”.
“Una presenza europea sulla Luna è una visione per cui in OHB lavoriamo da molti anni. Siamo entusiasti di svolgere un ruolo centrale in questa missione, contribuendo con sottosistemi essenziali all’Argonaut LDE e avanzando ulteriormente le capacità europee nell’esplorazione spaziale”, ha dichiarato Chiara Pedersoli, CEO di OHB System AG.
“Siamo estremamente orgogliosi di collaborare con l’ESA e i partner del consorzio nella fornitura del Data Handling Sub-System, che avrà un ruolo chiave nella fase di atterraggio dell’Argonaut Lunar Descent Element”, ha affermato Yvan Baillion, Director of European Business di Thales Alenia Space. “L’esplorazione lunare è di grande importanza per la nostra azienda e i nostri team in Francia sono lieti di contribuire anche alla stazione spaziale cis-lunare Gateway sviluppando i moduli Lunar View e Lunar Link e con un ruolo significativo nel modulo Habitat”.
“Siamo immensamente orgogliosi di contribuire allo sviluppo del sottosistema di propulsione per l’Argonaut Lunar Descent Element, lavorando a stretto contatto con i partner del consorzio per l’ESA”, ha affermato Richard Thorburn, CEO di Thales Alenia Space nel Regno Unito. “Questo ruolo si basa sulla nostra esperienza tecnica consolidata nel Regno Unito a supporto delle missioni ESA, incluso lo sviluppo del sistema di rifornimento lunare per Lunar View”.
“Questo è un momento storico per Nammo Space e testimonia la fiducia che l’ESA e Thales Alenia Space ripongono nelle nostre capacità”, ha dichiarato Rob Selby, Vice President di Nammo Space. “RELIANCE non è solo strategicamente importante per la missione Argonaut, ma anche un elemento chiave per le future esplorazioni verso la Luna, Marte e oltre. Riflette la sua importanza nella roadmap a lungo termine dell’ESA e nella visione di Nammo di fornire soluzioni di propulsione di livello mondiale. Siamo orgogliosi di guidare questo sviluppo, che farà crescere significativamente le nostre operazioni nel Regno Unito e aprirà nuove opportunità nel mercato spaziale globale”.
Il consorzio
- Thales Alenia Space in Italia: prime contractor del Lunar Descent Element e integratore di sistema end-to-end, incluse le attività di assemblaggio, integrazione e test.
- Thales Alenia Space in Francia: responsabile della progettazione, sviluppo e validazione del Data Handling Sub-System del Lunar Descent Element, incluso il software Middleware, e dell’approvvigionamento delle apparecchiature componenti, inclusi i computer di bordo.
- Thales Alenia Space nel Regno Unito: responsabile dello sviluppo del sottosistema di propulsione del Lunar Descent Element e dell’approvvigionamento dei componenti principali, in particolare dei serbatoi di propellente e dei thruster.
- OHB System AG: membro core aggiuntivo del consorzio Thales Alenia Space, responsabile del GNC (guidance, navigation and control), dei sistemi elettrici di potenza (EPS) e del sottosistema di telecomunicazioni (TT&C) del Lunar Descent Element, nonché dell’approvvigionamento delle apparecchiature componenti (pannelli solari, batterie, LIDAR, serie di transponder).
- Nammo Space: responsabile della progettazione e dell’approvvigionamento del motore principale, risorsa critica non solo per il sottosistema di propulsione, ma anche per l’intero Argonaut LDE.
Cos’è Argonaut
Il lander Argonaut è composto da tre elementi principali: il Lunar Descent Element (LDE), il Cargo Platform Element (CPE) e il payload. L’LDE è il modulo di atterraggio e ha la funzione di portare in sicurezza il carico sulla superficie lunare.
Il lander è alto sei metri, ha un diametro di 4,5 metri e una massa al lancio di quasi 10.000 kg. Può trasportare circa 1500 kg sulla superficie lunare ed è progettato per atterrare con una precisione di almeno 250 metri nel primo volo. Il lander è progettato per resistere alle condizioni estreme delle notti lunari, con temperature fino a -150 °C e completa oscurità per un massimo di 14 giorni. La prima missione di Argonaut è prevista per il 2030 a bordo di un lanciatore Ariane 64.


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