Previsioni Meteo Dicembre: il Vortice Polare assoluto protagonista in Europa. E c’è anche lo Stratwarming: gli ultimi aggiornamenti

Previsioni Meteo Dicembre: un riscaldamento stratosferico precoce indebolisce il vortice polare e ridisegna il clima europeo: piogge e vento a ovest, gelo a nord-est, variabilità al centro e un Mediterraneo tra fasi miti e incursioni fredde

Nelle ultime 24–36 ore diversi servizi meteorologici internazionali hanno descritto una situazione atmosferica molto dinamica sopra l’Artico, quando mancano ormai pochi giorni all’inizio dell’inverno meteorologico che scatterà lunedì prossimo, il 1° dicembre. Le analisi meteo-climatiche, infatti, mostrano un vortice polare in fase di indebolimento precoce, perturbato da un riscaldamento improvviso della stratosfera. Si tratta di un episodio di stratwarming definito “riflettivo”, cioè capace di alterare il vortice senza però bloccare del tutto la circolazione occidentale. Secondo le valutazioni diffuse da Netweather, questo tipo di SSW rafforza spesso il flusso atlantico, generando per l’Europa occidentale un avvio di inverno più ventoso e tempestoso del normale.

Il Met Office britannico aggiunge che tale perturbazione stratosferica aumenta la probabilità (intorno al 70%) di irruzioni fredde verso l’Europa nelle prossime due settimane, pur senza garantire un evento gelido estremo paragonabile ai più noti episodi storici. In superficie, intanto, i modelli meteorologici aggiornati nelle ultimissime ore mostrano una sequenza di depressioni atlantiche in approfondimento, pronte a colpire soprattutto Regno Unito, Francia settentrionale e Nord Europa nei primi giorni di dicembre .

Vortice polare e stratwarming: cosa significano per il nostro inverno

Il vortice polare è la grande circolazione d’aria gelida che ruota sopra il Polo Nord. Quando rimane forte e compatto, mantiene il freddo rinchiuso a latitudini alte; quando invece si indebolisce o si deforma, frammenti d’aria artica possono scivolare verso Europa, Asia o Nord America, esattamente come accaduto la scorsa settimana in Europa. In queste ore il vortice è quindi già indebolito, molto prima del periodo canonico, suggerendo un inverno più altalenante. L’inverno, infatti, è iniziato in grande anticipo, fuori stagione, con una seconda metà di novembre eccezionalmente fredda in tutt’Europa (e anche in Italia).

Lo stratwarming agisce in quota, generando un aumento repentino della temperatura stratosferica che manda in tilt l’equilibrio del vortice. Non produce effetti immediati al suolo: la sua influenza si manifesta di solito dopo una o due settimane, in modo irregolare e variabile. Le analisi internazionali parlano di un evento precoce e difficile da interpretare secondo gli schemi classici, proprio perché la natura “riflettiva” tende a riorganizzare il getto atlantico più che a bloccarlo, favorendo sventagliate di maltempo e fasi fredde non troppo durature .

Le Previsioni Meteo per dicembre in Europa: quadro generale

Dicembre inizierà con una forte impronta atlantica sull’Europa nord-occidentale. Le depressioni in arrivo dall’oceano porteranno al Regno Unito, all’Irlanda, alla Francia settentrionale e ai Paesi del Benelux una fase molto instabile, caratterizzata da piogge frequenti, vento teso e nevicate soprattutto sui rilievi di Scozia e Scandinavia meridionale. Le temperature, pur non risultando particolarmente rigide, verranno percepite come più fredde a causa del vento e delle precipitazioni.

Più verso il cuore del continente, tra Germania, Polonia, Svizzera e Austria, dicembre si preannuncia altalenante. Ondate di aria fredda provenienti da nord-ovest porteranno giornate frizzanti e qualche nevicata a quote medio-basse, alternate a fasi più miti spinte dal flusso atlantico. Secondo il più recente aggiornamento stagionale di MeteoSwiss, il mese potrebbe chiudersi intorno alla media termica.

Il comparto nord-orientale del continente, dalla Scandinavia ai Paesi baltici fino alla Russia occidentale, sarà invece teatro di un rafforzamento del gelo, con nevicate diffuse e fasi fredde più durature nella prima parte del mese. Lì la circolazione atmosferica favorisce l’accumulo dell’aria artica, che solo a tratti riuscirà a muoversi verso centro e sud Europa.

Il settore sud-occidentale, dalla Penisola Iberica al sud della Francia, vivrà un dicembre umido e perturbato lungo le aree atlantiche, con precipitazioni frequenti sul Portogallo e sul Golfo di Biscaglia, mentre l’interno della Spagna vedrà una maggiore alternanza fra fasi miti e ingressi perturbati.

Nel Mediterraneo il mese sarà probabilmente più dinamico che realmente invernale. Il flusso occidentale porterà alternanza tra passaggi piovosi e momenti più miti, spesso prefrontali (come la libecciata di ieri e oggi). Non mancheranno, tuttavia, incursioni fredde da nord o nord-est, che potrebbero portare nevicate in collina o localmente più in basso se coincideranno con l’arrivo di aria umida atlantica. I segnali più recenti per le fasce occidentali del continente, compresi Irlanda e Regno Unito, indicano precipitazioni sopra la media nella prima parte del mese, seguite da brevi pause più fredde e asciutte.

Previsioni Meteo: le tre fasi di dicembre

Nella prima decade di dicembre l’Europa nord-occidentale sarà investita da una serie di perturbazioni atlantiche molto attive. Il vento rimarrà spesso protagonista, con mareggiate sulle coste e possibili temporali intensi. Nel frattempo la Scandinavia entrerà in una fase decisamente fredda, mentre l’Europa centrale vivrà un’alternanza tra fronti nord-atlantici e schiarite fredde. Il Mediterraneo, invece, osserverà un andamento più variabile, con piogge e momenti miti che si susseguiranno rapidamente.

Tra l’11 e il 20 la situazione potrebbe temporaneamente stabilizzarsi in alcune zone. I modelli a lungo raggio discussi da Met Éireann parlano di una tendenza più asciutta e fredda sull’Irlanda, con possibili gelate notturne e mattine limpide . Questo tipo di configurazione potrebbe estendersi a parte dell’Europa occidentale, favorendo un breve dominio anticiclonico con cieli più sereni e inversioni termiche nelle valli. I sistemi perturbati continuerebbero però a sfiorare la Scandinavia o scendere verso Spagna, Francia meridionale e Mediterraneo.

Nell’ultima parte del mese, verso Natale e Capodanno, l’incertezza cresce sensibilmente. Le ultime proiezioni irlandesi indicano un possibile ritorno delle basse pressioni e delle piogge diffuse verso il 21 dicembre, con temperature prossime alla media stagionale . In una prospettiva più continentale, il segnale prevalente rimane quello di un’Europa, soprattutto occidentale e centrale, esposta a correnti occidentali variabili e a irruzioni fredde non particolarmente durature. Non si esclude però un colpo di scena: un eventuale consolidamento di un anticiclone in area groenlandese o scandinava potrebbe aprire la strada a correnti gelide continentali, ma questo scenario, secondo le più recenti valutazioni sullo stratwarming, appare al momento meno probabile .

Previsioni Meteo stagionali: gli ultimi aggiornamenti su gennaio e febbraio

Le tendenze stagionali pubblicate dai servizi meteorologici esteri negli ultimi giorni mostrano un inverno che, nel complesso, potrebbe risultare più mite della media in molte aree dell’Europa centro-occidentale. Dicembre dovrebbe mantenersi su valori prossimi o lievemente superiori alle medie climatiche, con qualche fase più fredda alternata a lunghi momenti di circolazione atlantica. Fra gennaio e febbraio, come indica MeteoSwiss, l’anomalia calda potrebbe diventare più evidente, pur lasciando spazio a incursioni fredde episodiche, tipiche degli inverni segnati da un vortice polare disturbato.

Gli stessi centri meteorologici ricordano che le previsioni mensili o stagionali devono essere interpretate come tendenze, non come indicazioni puntuali. Met Éireann e altri servizi internazionali ribadiscono in queste ore che la capacità previsionale oltre i 10 giorni si riduce sensibilmente, soprattutto in presenza di un evento stratosferico precoce, complesso e non perfettamente classificabile. Le dinamiche del vortice polare, infatti, possono modificarsi rapidamente, generando sviluppi atmosferici anche molto diversi da un aggiornamento modellistico all’altro.

Ultimi approfondimenti di INVERNO