Re.Green vince il “Nobel dell’ambiente”: l’IA che riforesta l’Amazzonia conquista l’Earthshot Prize

Con la vittoria di Re.Green, il Brasile non solo conquista un primato tecnologico e ambientale, ma lancia anche un messaggio potente

È la startup brasiliana Re.Green la vincitrice del The Earthshot Prize 2025 nella categoria Protect & Restore Nature (“Proteggi e ripristina la natura”), il prestigioso riconoscimento ambientale ideato dal principe William per premiare le soluzioni più innovative nella lotta al cambiamento climatico. L’azienda, nata con l’obiettivo di rendere il riforestazione sostenibile, scientifica e redditizia, ha conquistato la giuria grazie a un progetto che combina intelligenza artificiale, dati satellitari e inclusione sociale per rigenerare due dei più importanti biomi del pianeta: l’Amazzonia e la Mata Atlântica.

Una rivoluzione verde in Brasile

Re.Green opera su 30 mila ettari di territorio distribuiti in quattro Stati brasiliani, di cui 12 mila già in restauro attivo. In collaborazione con 22 vivai, tra cui Bioflora – uno dei più grandi del Paese – produce ogni anno 3 milioni di piantine autoctone. Dalla sua fondazione ha già piantato oltre sei milioni di alberi, di cui 4,4 milioni solo nel 2024, con un obiettivo ambizioso: raggiungere 65 milioni di alberi entro il 2032.

Oltre alla riforestazione, il progetto mira a coinvolgere le comunità locali nella gestione delle aree restaurate, creando reddito e competenze per le popolazioni indigene e rurali.

La cerimonia al Museu do Amanhã

La premiazione si è svolta al Museu do Amanhã di Rio de Janeiro, in una serata che ha trasformato la città carioca nella capitale mondiale della sostenibilità. L’evento, aperto dalla batteria della scuola di samba Beija-Flor, ha unito tradizione e futuro. Sul palco si sono esibiti Anitta e Gilberto Gil, che hanno emozionato il pubblico con una versione inedita di Garota de Ipanema, simbolo dell’unione tra i popoli nella difesa del pianeta.

A sfilare sul “tappeto verde” anche star internazionali come Shawn Mendes, Kylie Minogue e Tom Cruise, a testimoniare la crescente attenzione del mondo dello spettacolo per le sfide ambientali.

I vincitori delle altre categorie

L’edizione 2025 del premio, per la prima volta ospitata in America Latina, ha visto trionfare anche progetti da ogni angolo del mondo.

  • Nella categoria Revive Our Oceans (“Fai rivivere i nostri oceani”), il premio è andato al The High Seas Treaty, il trattato internazionale firmato da oltre 70 Paesi che rappresenta il primo quadro legale globale per la tutela della biodiversità marina. Il trofeo è stato consegnato dal leggendario calciatore brasiliano Cafu.
  • Per la categoria Build a Waste-Free World (“Costruisci un mondo senza sprechi”), la vincitrice è stata la Lagos Fashion Week (Nigeria), riconosciuta per il suo modello di moda circolare e sostenibile.
  • L’ex pilota di Formula 1 Sebastian Vettel ha annunciato il premio Fix Our Climate (“Aggiusta il nostro clima”), assegnato a Friendship, organizzazione del Bangladesh che integra sanità, educazione e resilienza climatica nelle comunità più vulnerabili.
  • Infine, nella categoria Clean Our Air (“Pulisci la nostra aria”), il riconoscimento è andato alla città di Bogotá, in Colombia, che ha ridotto del 24% l’inquinamento urbano dal 2018 grazie all’introduzione di trasporti elettrici e nuovi spazi verdi. Il premio è stato consegnato dall’attivista indigena Txai Suruí, simbolo della nuova generazione di difensori dell’Amazzonia.

“Il futuro della Terra è nelle mani dei giovani”

Il principe William, ideatore dell’Earthshot Prize nel 2020, ha chiuso la cerimonia circondato da un gruppo di bambini – “il futuro della Terra”, come li ha definiti – lanciando un messaggio di speranza e responsabilità: “Capisco che alcuni possano sentirsi scoraggiati dalla situazione. Ma il mio ottimismo, dal 2020, rimane intatto. I finalisti di oggi lavorano duramente per rendere il pianeta più sostenibile. Le decisioni che prenderemo in questo decennio guideranno il mondo. E questo lavoro deve passare attraverso le giovani generazioni”.

Il “Nobel dell’ambiente”

Istituito nel 2020 e considerato il “Nobel dell’ambiente”, l’Earthshot Prize assegna un milione di sterline a ciascun vincitore per sostenere la crescita e l’impatto globale dei loro progetti. Con la vittoria di Re.Green, il Brasile non solo conquista un primato tecnologico e ambientale, ma lancia anche un messaggio potente: la transizione ecologica può essere un’opportunità economica e sociale, se guidata dall’innovazione e dal rispetto per la natura.

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