Rinnovabili in crescita: l’AIE svela le nuove dinamiche energetiche globali

L'energia rinnovabile si sta espandendo a livello globale più rapidamente dei combustibili fossili, nonostante i cambiamenti politici

L’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) ha pubblicato il suo attesissimo rapporto annuale, il World Energy Outlook (WEO 2025), proprio mentre i leader mondiali si riuniscono per la conferenza sul clima COP30. Il rapporto giunge a una conclusione netta: l’espansione dell’energia rinnovabile a livello globale sta superando in rapidità quella dei combustibili fossili, un trend in forte accelerazione trainato soprattutto dall’impressionante crescita del solare fotovoltaico. Questa espansione si verifica nonostante i significativi cambiamenti politici che hanno avuto luogo negli Stati Uniti, che stanno modificando le loro proiezioni energetiche a medio termine. L’AIE sottolinea come la domanda di rinnovabili stia aumentando “più rapidamente di qualsiasi altra importante fonte energetica” in tutti e 3 gli scenari che l’Agenzia ha elaborato per delineare i possibili futuri del settore. Il WEO 2025, pertanto, non solo conferma la leadership delle fonti pulite nella transizione, ma evidenzia anche le complesse interazioni tra politiche nazionali, dinamiche di mercato e gli obiettivi climatici globali, offrendo una panoramica dettagliata e multifattoriale del panorama energetico mondiale.

Il fattore geopolitico e i 3 scenari

L’AIE presenta 3 scenari chiave per il futuro dell’energia: uno basato sulle attuali politiche nazionali, uno che mira alla neutralità carbonica entro il 2050 e uno scenario mediano che incorpora le misure già annunciate dai governi. In tutti questi quadri, la Cina si conferma il gigante del settore, rimanendo il mercato più grande e il maggiore produttore, con una quota di utilizzo compresa tra il 45% e il 60% nei prossimi dieci anni.

Tuttavia, il rapporto evidenzia come i cambiamenti politici negli Stati Uniti stiano influenzando le prospettive: nello scenario mediano, si prevede che gli USA avranno una capacità rinnovabile inferiore del 35% nel 2035 rispetto alle precedenti proiezioni del rapporto 2024. Nonostante questo rallentamento statunitense, l’espansione globale delle rinnovabili prosegue a ritmi sostenuti.

I combustibili fossili

Le prospettive divergono nettamente per i combustibili fossili. Nello scenario mediano, la domanda di carbone raggiunge il picco, e quella di petrolio si stabilizza “intorno al 2030“. Contrariamente alle previsioni precedenti dell’AIE, che 2 anni fa vedevano un picco della domanda per tutti i fossili entro il decennio, la domanda di gas continua a crescere per tutti gli anni ’30, a causa delle nuove politiche USA e dei prezzi più bassi. L’AIE ha anche reintrodotto in questa edizione uno scenario più conservativo, basato sulle sole politiche attuali, in cui la domanda di petrolio e gas continua a crescere fino al 2050.

Sfide cruciali e obiettivi mancati

Il rapporto sottolinea che, nonostante i progressi tecnologici, il mondo sta fallendo su “2 questioni cruciali“: l’accesso universale all’energia e il cambiamento climatico. Circa 730 milioni di persone vivono ancora senza elettricità. Per quanto riguarda il clima, l’AIE avverte che tutti e tre gli scenari esplorati spingeranno il mondo oltre la soglia di 1,5°C di riscaldamento, prefigurando impatti significativi. Solo lo scenario a zero emissioni di carbonio consentirebbe un ritorno al di sotto di tale soglia nel lungo termine.

Il Direttore Esecutivo Fatih Birol sottolinea che i percorsi esplorati “non sono previsioni” ma servono a fornire un “quadro basato sui dati per la discussione su come procedere“, invitando alla cooperazione per bilanciare sicurezza energetica, accessibilità economica e obiettivi climatici.

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