Un nuovo rapporto commissionato dall’Health and Environment Alliance (HEAL) avverte che l’inquinamento chimico sta alimentando una crescente crisi sanitaria maschile in Europa. I tumori alla prostata e ai testicoli e l’infertilità sono in aumento. Prove sempre più numerose collegano queste tendenze all’esposizione a ftalati, PFAS, pesticidi e microplastiche, con una contaminazione diffusa in tutte le fasce d’età. È allarmante che l’esposizione a queste sostanze chimiche, anche prima del concepimento, sia associata a disturbi nella prole maschile. Si stima che i relativi costi sanitari superino i 15 miliardi di euro all’anno. L’autore del rapporto, la Dott.ssa Rossella Cannarella, MD, PhD, specialista in endocrinologia e androloga clinica, commenta: “negli uomini, i testicoli, la prostata e il sistema ormonale sono particolarmente sensibili all’esposizione chimica, soprattutto durante le prime fasi dello sviluppo e gli anni riproduttivi. In tutta Europa, le prove sono coerenti e allarmanti: i tumori alla prostata e ai testicoli sono in aumento, la qualità dello sperma è diminuita di oltre la metà negli ultimi decenni e i disturbi ormonali stanno diventando più comuni. Molte di queste tendenze sono correlate all’esposizione a sostanze chimiche nocive che sono ancora troppo diffuse e in aumento nel nostro ambiente quotidiano”.
Risultati per paese
La Danimarca ha registrato il più netto crollo della qualità dello sperma registrato in Europa: un calo del 22% in soli tre anni (2019-2022). Il Paese si colloca inoltre tra i primi cinque in Europa per incidenza di cancro ai testicoli (10,8 ogni 100.000) e segnala un’incidenza elevata di cancro alla prostata (182,5 ogni 100.000). I ricercatori hanno documentato un’esposizione diffusa a sostanze chimiche che interferiscono con il sistema endocrino come ftalati e PFAS, con un’esposizione prenatale collegata a un rischio maggiore di cancro ai testicoli nei figli maschi.
Modelli simili emergono in tutta Europa, dall’inquinamento industriale nella regione della Slesia in Polonia e nella Pianura Padana in Italia, all’acqua contaminata da PFAS in Svezia e all’esposizione ai pesticidi nelle regioni agricole francesi, tutti collegati a tassi più elevati di cancro alla prostata e ai testicoli.
“L’allarmante aumento del cancro alla prostata e ai testicoli tra gli uomini in tutta Europa è un avvertimento che non possiamo ignorare. Le prove scientifiche sono chiare: sostanze chimiche nocive come i PFAS rappresentano un rischio significativo per il cancro e mettono a rischio vite umane. Per prevenire il cancro e proteggere la salute delle generazioni future, abbiamo bisogno di un’azione politica decisa per attuare pienamente il Piano europeo per la lotta contro il cancro e ridurre l’esposizione”, afferma il Dott. Wolfgang Fecke, Direttore esecutivo dell’Associazione delle Leghe Europee contro il Cancro.
Mentre lo stile di vita e la genetica influenzano la salute, il crescente impatto dell’inquinamento chimico richiede un’azione politica urgente e scientificamente fondata. Soprattutto perché l’esposizione dei genitori a sostanze chimiche è sempre più associata a effetti negativi sulla salute delle generazioni future. L’imminente revisione del REACH rappresenta un’opportunità fondamentale per l’UE di allineare la propria politica sulle sostanze chimiche alle evidenze scientifiche e all’esposizione nel mondo reale.
“Questo rapporto dimostra che l’apparato riproduttivo maschile è particolarmente vulnerabile all’esposizione a sostanze chimiche. Le crescenti prove di come le sostanze chimiche pericolose contribuiscano all’aumento dei tassi di cancro e di infertilità sono davvero preoccupanti. Con l’imminente revisione del REACH, i responsabili politici dell’UE hanno un’opportunità unica per prevenire le malattie, migliorare la salute riproduttiva e garantire il benessere delle generazioni future” , afferma il direttore esecutivo di HEAL, Génon K. Jensen.
Il rapporto
- Il cancro alla prostata è oggi il terzo tumore più comune negli uomini, con 330.000 nuovi casi all’anno e costi per 9 miliardi di euro.
- Dal 2014 il cancro ai testicoli è aumentato del 25%, soprattutto tra gli uomini più giovani.
- L’infertilità maschile colpisce fino a una coppia su dodici, con costi di trattamento che si aggirano tra i 3 e i 4,5 miliardi di euro all’anno.
- Dal 1973 il numero degli spermatozoi è diminuito del 52%.
- Sono state rilevate microplastiche in campioni di tessuto testicolare umano, con prove che suggeriscono una potenziale associazione con la riduzione del numero di spermatozoi.
- L’esposizione dei genitori a sostanze chimiche è sempre più associata a effetti negativi sulla salute delle generazioni future.


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