Scoperti 5 nuovi geni legati all’obesità: verso la medicina di precisione

L’obesità rappresenta una delle principali emergenze sanitarie globali, studio pubblicato su Nature Communications

Cinque nuovi geni associati all’obesità sono stati identificati da un gruppo di ricercatori della Penn State University, ampliando il numero di geni noti che influenzano questa condizione complessa. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato da Deepro Banerjee e Santhosh Girirajan, ha coinvolto circa 850 mila adulti appartenenti a 6 diverse ascendenze continentali. L’obesità, strettamente legata a malattie cardiache, diabete di tipo 2 e osteoartrite, rappresenta una delle principali emergenze sanitarie globali. Pur essendo influenzata da dieta e stile di vita, i ricercatori hanno scoperto 13 geni complessivi legati alla condizione, di cui 5 mai identificati prima. Questi nuovi geni, espressi soprattutto nel cervello e nel tessuto adiposo, aumentano fino a 3 volte il rischio di obesità grave.

Lo studio si è basato sui dati della Biobanca britannica e dell’All of Us Research Program dei National Institutes of Health statunitensi, garantendo una rappresentanza genetica più ampia rispetto alle ricerche precedenti, concentrate soprattutto su popolazioni europee.

Secondo gli autori, la scoperta apre la strada a nuovi bersagli farmacologici e biomarcatori utili per lo sviluppo di trattamenti personalizzati. “Questo approccio – sottolinea Girirajan – fornisce una visione più completa dei fattori coinvolti nell’obesità, che si spera ci aiuterà a sviluppare terapie efficaci che possano essere applicate attraverso la medicina di precisione”.