Un frammento di detrito spaziale ha messo temporaneamente in difficoltà la Cina e i suoi tre astronauti a bordo della Stazione Spaziale Tiangong. L’impatto ha interessato la capsula Shenzhou-20, attraccata al laboratorio orbitale, provocando crepe su uno dei finestrini e rendendo il veicolo non sicuro per il rientro sulla Terra. Il problema ha costretto gli ingegneri della China Manned Space Agency (CMSA) a prendere decisioni immediate: i 3 membri della missione Shenzhou-21 si sono così trovati senza un mezzo di salvataggio pronto all’uso, una condizione delicata che richiede attenzione e coordinazione tecnica.
Un rientro compromesso
Shenzhou-20 aveva portato in orbita l’equipaggio precedente – rientrato poi a bordo della capsula destinata inizialmente all’equipaggio Shenzhou-21 – e avrebbe dovuto garantire anche il ritorno della nuova squadra. L’impatto con un detrito orbitale ha però modificato i piani: l’analisi strutturale ha portato i tecnici della CMSA a escludere la possibilità di un viaggio di ritorno in sicurezza.
A bordo di Tiangong si trovano il comandante Zhang Lu, Zhang Hongzhang e Wu Fei, il più giovane astronauta del corpo cinese. I 3 hanno iniziato la loro missione il 31 ottobre, con un programma di 6 mesi, ma oggi attendono un veicolo sostitutivo che possa garantire la loro evacuazione in caso di emergenza.
Shenzhou-22 pronta al decollo il 25 novembre
Secondo un avviso di chiusura dello spazio aereo diffuso in Cina, il lancio della capsula sostitutiva Shenzhou-22 è previsto per il 25 novembre dal Jiuquan Satellite Launch Center, in Mongolia Interna. Un funzionario della CMSA, intervistato dalla televisione di Stato CCTV, ha confermato che la missione di lancio di Shenzhou-22 è stata avviata, con tutti i sistemi impegnati nei preparativi, dai test sulla capsula ai controlli sui componenti del razzo.
Il nuovo veicolo non sarà vuoto: porterà con sé cibo e materiali aggiuntivi, utili a rifornire l’equipaggio dopo che la permanenza prolungata del team Shenzhou-20 – trattenuto a bordo più a lungo del previsto – ha accelerato il consumo delle scorte.
Originariamente programmata per il 2026, Shenzhou-22 è stata anticipata grazie alla prontezza operativa del sistema di emergenza cinese: una capsula Shenzhou e un razzo Long March 2F sono sempre tenuti disponibili per un eventuale lancio rapido, in teoria possibile entro 8,5 giorni. Tuttavia, il decollo deve sincronizzarsi con la posizione orbitale della stazione, e ciò ha prolungato l’attesa degli astronauti fino a quasi 3 settimane dall’incidente.
Quando gli astronauti restano senza navetta
L’incidente di Tiangong non è isolato. Meno di un anno fa 2 astronauti della NASA, Butch Wilmore e Suni Williams, erano rimasti senza mezzo di ritorno dopo i problemi tecnici della navetta Starliner di Boeing, che aveva subito perdite di elio e malfunzionamenti dei propulsori prima dell’attracco alla ISS. Anche in quel caso, la navetta era stata riportata a terra senza equipaggio, costringendo i 2 astronauti a un soggiorno extra di quasi 9 mesi fino all’arrivo di una Crew Dragon di SpaceX con posti liberi.
Questi episodi rappresentano un forte campanello d’allarme sulla necessità di un servizio internazionale di soccorso spaziale, capace di intervenire indipendentemente dalla nazionalità delle agenzie coinvolte. Tuttavia, le prospettive di cooperazione tra i principali attori – in primis NASA e Cina – sono rese difficili da vincoli politici e legislativi, come le limitazioni imposte dal congresso statunitense.
Un promemoria della fragilità dell’ambiente orbitale
L’incidente della Shenzhou-20 dimostra ancora una volta quanto i detriti spaziali rappresentino un rischio crescente per le missioni in orbita bassa. Con migliaia di frammenti non tracciabili e velocità che possono superare i 25mila km/h, anche un oggetto di pochi millimetri può danneggiare gravemente veicoli e stazioni orbitanti. Mentre la Cina si prepara al lancio di Shenzhou-22, la vicenda sottolinea la complessità delle operazioni spaziali e la necessità, sempre più urgente, di strategie globali per la gestione del traffico e dei detriti in orbita.


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