Svizzera, lo studio: cosa rallenta la costruzione di nuove centrali nucleari

Nuove centrali atomiche realistiche solo dopo il 2050: tra iter complessi, referendum e dubbi sulla convenienza rispetto al solare

La costruzione di una nuova centrale nucleare in Svizzera non potrebbe essere completata prima del 2050 a causa di iter autorizzativi complessi e necessità di consultazioni popolari multiple. È quanto emerge da uno studio delle Accademie svizzere delle scienze (SCNAT), secondo cui sarebbero necessari fino a tre referendum federali, diverse votazioni cantonali e procedure di approvazione pluriennali per realizzare un impianto. Gli autori della ricerca sottolineano come, senza un sostegno statale significativo, un nuovo progetto nucleare appaia irrealistico. Attualmente la Confederazione dispone ancora di quattro centrali atomiche, ma i due reattori più vecchi di Beznau usciranno di servizio entro sette anni, seguiti dagli altri nei decenni successivi.

Questo scenario rischia di creare un deficit energetico fino a 23 terawattora entro gli anni ’40 di questo secolo. Andreas Pautz del Paul Scherrer Institut, tra gli autori dello studio, ritiene comunque poco sensato investire in nuovi impianti nucleari se la Svizzera manterrà gli attuali ritmi di espansione del solare. “Optando per il nucleare – spiega l’esperto – la Confederazione dovrebbe ridimensionare gli obiettivi sulle rinnovabili”, con evidenti ricadute sulla strategia climatica del Paese.