Tajani svela i dettagli dell’accordo con l’Arabia: novità sul fronte energetico

Continua la partnership tra Italia e Arabia Saudita: le importanti indicazioni del ministro Antonio Tajani

“L’Arabia Saudita è per l’Italia un partner internazionale di primo piano. Un Paese straordinariamente ricco di storia, cultura e risorse, in una posizione strategica lungo la nuova Via del Cotone verso l’india e l’Indo-Pacifico e con una popolazione che guarda con sempre maggior interesse all’Italia e alle sue imprese”. Lo scrive in un’intervento sul Sole 24 Ore il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che martedì sarà a Riad “per guidare una grande missione di sistema: 500 imprese italiane seguiranno il governo per esplorare le nuove frontiere di opportunità che si schiudono, prima con un Forum Imprenditoriale dove parteciperanno oltre 900 imprese e poi con tre giorni di eventi che anticipano l’edizione 2026 del Salone del Mobile di Milano“.

“Alcuni nostri campioni industriali come Leonardo, Fincantieri, Webuild, Ferrovie dello Stato, Italferr, Snam, Iveco, Ferrero, Maire-Tecnimont, Saipem – spiega Tajani – sono già presenti nel Paese, ma vogliamo sostenere le imprese, anche quelle più piccole, in nuove opportunità d’affari e investimento, soprattutto nel campo delle infrastrutture per la mobilità sostenibile e in vista di grandi eventi internazionali come Expo 2030 ed i Mondiali Fifa 2034. Nel corso della missione affronteremo le priorità segnalateci dalle nostre imprese, ma siamo pronti ad ascoltare tutte le aziende che volessero investire o espandersi nel Paese”.

Gli altri accordi

Per quanto riguarda l’economia del Regno e l’interscambio con l’Italia, “i numeri parlano da soli – sottolinea Tajani – le ultime previsioni annuali danno il Pil di Riad in aumento per la fine del 2025 di oltre il 4%, stima che gli analisti confermano anche per il 2026. Dal 2022 il nostro export è aumentato di quasi il 20% ogni anno. A fine 2024, il nostro interscambio era di circa 20 miliardi di curo. In ambito energetico, Riad è il nostro sesto fornitore di petrolio, ma sta aumentando anche l’importanza della nostra collaborazione nel settore delle energie alternative con un interessante potenziale nel settore dell’idrogeno. Il Regno, inoltre, è in profonda trasformazione grazie alla ‘Saudi Vision 2030’, un ambizioso piano di ammodernamento economico che abbraccia moltissimi ambiti, fra cui energia, infrastrutture, innovazione, cultura, difesa e in cui le nostre eccellenze tecnologiche e imprenditoriali potranno dare un contributo determinante. Vogliamo diventare un partner di primo piano nella trasformazione Saudita”.

“Le nostre nazioni – prosegue il vicepremier – lavorano fianco a fianco nel solco tracciato a Riad, lo scorso gennaio, dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal principe e primo ministro Saudita Mohammad bin Salman, con la firma di accordi per circa 10 miliardi di dollari. Si è trattato di intese che hanno elevato le relazioni bilaterali a partenariato strategico e sono state ispirate da una comune visione: potenziare le infrastrutture per contribuire a realizzare concretamente Pimec, l’India-Middle East-Europe Economic Gorridor, la nuova ‘Via del Cotone’ che ambisce a potenziare i collegamenti commerciali, energetici e digitali tra Asia ed Europa. Si tratta di un progetto che riveste un elevato interesse strategico per entrambi i Paesi e comprende anche settori come difesa, energia e data center. Le infrastrutture italiane, e in particolare il porto di Trieste e i porti italiani dell’Adriatico, possono diventare un hub e terminale tra Europa e India, dove tornerò a dicembre proprio per approfondire il progetto”, annuncia il ministro degli Esteri.