Tempesta solare del Veterans Day, rivelati dati clamorosi: radiazioni record a quota 40.000 piedi

Secondo le nuove misurazioni del Surrey Space Centre e del Met Office, la radiazione a quota di crociera ha raggiunto il livello più alto degli ultimi vent’anni

A una settimana dalla tempesta solare del Veterans Day, gli scienziati britannici hanno rilasciato le prime misurazioni dettagliate della radiazione prodotta dall’evento. Le analisi congiunte del Surrey Space Centre e del UK Met Office mostrano che, alle altitudini tipiche dell’aviazione commerciale, i livelli di dose efficace hanno raggiunto valori mai registrati negli ultimi due decenni. “È stato il Ground Level Event (GLE) più intenso dal 13 dicembre 2006”, spiega il professor Clive Dyer del Surrey Space Centre. “I monitor neutronici in tutto il mondo lo hanno rilevato chiaramente”. L’evento è stato innescato da un flare solare di classe X5 l’11 novembre. In risposta, i ricercatori hanno organizzato in poche ore una serie di lanci di palloni stratosferici equipaggiati con sensori di radiazione. Le misurazioni hanno rivelato dosi efficaci superiori a 55 μSv/ora a 40.000 piedi, con alcuni corridoi di volo che potrebbero aver sfiorato gli 80 μSv/ora. Le tratte transatlantiche ad alta latitudine, particolarmente esposte, potrebbero aver ricevuto una dose di raggi cosmici doppia rispetto alla norma. E’ quanto riporta spaceweather.

Sebbene tali valori non rappresentino un pericolo immediato per la salute dei passeggeri, la situazione ha destato preoccupazione per l’elettronica di bordo. Durante il picco della tempesta, i ricercatori stimano che i cosiddetti single-event upsets – errori nei chip di memoria dovuti all’impatto di particelle energetiche – possano aver raggiunto la frequenza di circa 60 bit-flip all’ora per gigabyte.

Tempesta solare

Gli eventi GLE significativi si presentano una o due volte per ciclo solare. Il più potente dell’era moderna resta quello del 23 febbraio 1956, durante il quale i passeggeri avrebbero ricevuto dosi più di cento volte superiori al normale, abbastanza elevate da poter giustificare la sospensione dei voli. Le cause precise di quell’evento restano ancora parzialmente sconosciute, dato che all’epoca mancavano osservatori solari nello spazio.

La tempesta dell’11 novembre, spiegano gli esperti, ha raggiunto appena il 2% della potenza del colosso del 1956. Ciò implica che eventi molto più intensi sono possibili – e la storia della Terra lo conferma. Analisi di anelli degli alberi e carote di ghiaccio rivelano infatti l’esistenza di GLE migliaia di volte più potenti, noti come Eventi di Miyake, avvenuti negli ultimi millenni. La società moderna, con la sua forte dipendenza da tecnologie elettroniche e satellitari, non ha mai affrontato nulla di simile. “Eventi più grandi arriveranno”, avverte Dyer. “E dobbiamo farci trovare pronti”.

Eruzione solare
L’eruzione solare di classe X5 dell’11 novembre 2025, che ha causato il GLE