La Terra si prepara a ricevere l’impatto di diverse espulsioni di massa coronale (CME) provenienti dal Sole tra oggi e il 13 novembre, con possibili tempeste geomagnetiche di diversa intensità. Secondo lo Space Weather Prediction Center (SWPC), oggi 11 novembre la tempesta sarà moderata (G2), domani forte (G3) e il 13 minore (G1). Le CME prodotte dalla nostra stella il 9 e del 10 novembre viaggiano a velocità diverse, e gli esperti stanno ancora valutando se quella più veloce raggiungerà la più lenta prima dell’impatto.
Questi fenomeni possono creare aurora boreale e australe spettacolari, soprattutto alle alte latitudini, ma possono anche disturbare satelliti, comunicazioni radio e reti elettriche. Gli aggiornamenti ufficiali saranno pubblicati non appena i modelli di previsione, come il WSA-Enlil, chiariranno l’intensità finale delle tempeste.
Cosa sono le CME?
Le CME, o Espulsioni di Massa Coronale, sono enormi nubi di plasma e particelle cariche che il Sole espelle nello Spazio insieme ai loro campi magnetici. Questi fenomeni possono contenere miliardi di tonnellate di materiale solare e viaggiano a velocità che possono superare milioni di chilometri all’ora. Quando una CME è diretta verso la Terra, le particelle interagiscono con il nostro campo magnetico e possono generare una serie di effetti, tra cui aurora boreale e australe, disturbi nelle comunicazioni satellitari, nei sistemi GPS e, nei casi più estremi, problemi alle reti elettriche.
Cosa è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica è il risultato dell’interazione tra una CME (o altre particelle solari cariche) e il campo magnetico terrestre. Quando queste particelle raggiungono la Terra, il campo magnetico viene temporaneamente disturbato, causando fenomeni visibili e non visibili.
Le tempeste geomagnetiche vengono classificate in 5 livelli:
- G1 – Minore: effetti limitati, visibili principalmente con aurore a latitudini elevate.
- G2 – Moderata: possibile disturbo delle reti elettriche e dei satelliti, aurora visibile più in basso del solito.
- G3 – Forte: maggiore rischio per satelliti, comunicazioni e reti elettriche, aurore spettacolari a latitudini medie.
- G4 – Severa: possibili interruzioni significative nei sistemi tecnologici.
- G5 – Estrema: impatti rilevanti su reti elettriche, satelliti e comunicazioni, aurora visibile a latitudini molto basse.


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