Tre scosse di terremoto hanno colpito Reggio Calabria negli ultimi minuti, tra le 21:30 e le 22:14 di questa sera. Le scosse sono state lievi, ma l’epicentro è stato nel pieno centro storico della città, precisamente a cavallo del torrente Calopinace tra il quartiere di Sant’Anna e il rione Marconi, in un’area densamente popolosa. Per questo motivo, nonostante la scarsa magnitudo, le scosse sono state avvertite dalla popolazione.
Ecco i dati con la magnitudo e l’orario esatto delle tre scosse:
- ore 21:30 – magnitudo 1.7
- ore 22:01 – magnitudo 2.1
- ore 22:14 – magnitudo 2.0
Tutte le tre scosse, si sono verificate a 10km di profondità.
Il terremoto a Reggio Calabria, una delle città a più alto rischio sismico d’Italia
Reggio Calabria è una delle città italiane con il più alto rischio sismico, una condizione che affonda le sue radici nella particolare struttura geologica dell’area dello Stretto di Messina. Situata lungo una delle principali faglie attive del Mediterraneo, la città si trova in un territorio in cui la placca africana e quella euroasiatica si incontrano, generando un’intensa attività tettonica. Questo continuo movimento delle zolle rende la regione estremamente vulnerabile ai terremoti di elevata magnitudo.
La storia sismica di Reggio Calabria è segnata da eventi distruttivi che hanno lasciato un’impronta profonda nella memoria collettiva. Il terremoto del 28 dicembre 1908, con epicentro nello Stretto di Messina, è considerato uno dei più devastanti della storia italiana moderna: la scossa, seguita da un violento maremoto, rase al suolo gran parte della città, causando decine di migliaia di vittime. Da allora, la ricostruzione e lo sviluppo urbano hanno tenuto conto della necessità di migliorare la sicurezza degli edifici al punto che il famoso Lungomare di Reggio Calabria, definito da Gabriele D’Annunzio “il chilometro più bello d’Italia“, è stato realizzato con ampi giardini proprio per proteggere il fronte cittadino da nuovi maremoti, ma la densità abitativa e la presenza di costruzioni datate continuano a rappresentare fattori di vulnerabilità.
Oggi la ricerca scientifica e la tecnologia svolgono un ruolo cruciale nella riduzione del rischio sismico. Studi geofisici e sistemi di monitoraggio avanzati consentono di analizzare i movimenti del suolo e di individuare eventuali segnali precursori di attività sismica. Tuttavia, la prevenzione rimane l’arma più efficace: la pianificazione urbana, l’adeguamento sismico delle strutture e la formazione della popolazione sono elementi essenziali per limitare i danni in caso di terremoto. Reggio Calabria, dunque, vive in un equilibrio delicato tra la bellezza naturale del suo territorio e la consapevolezza del rischio che lo accompagna. La sfida per il futuro è trasformare questa consapevolezza in cultura della prevenzione, affinché la città possa convivere in modo più sicuro con la sua complessa realtà geologica.





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