A 2 anni dal devastante terremoto che l’8 settembre 2023 ha colpito Al Haouz e le province limitrofe, il Marocco traccia un bilancio dei lavori di ricostruzione. Il Ministro dello Sviluppo urbano, Fatima Ezzahra El Mansouri, ha reso note in Parlamento le cifre aggiornate, riportate dall’agenzia Map: sono più di 53.600 le abitazioni ricostruite, mentre 58.945 i permessi di costruzione rilasciati. Secondo il Ministro, 53.374 case hanno ottenuto l’approvazione strutturale e 55.175 quella delle fondamenta. Complessivamente, 58.968 edifici sono stati inseriti nel programma di ricostruzione, dopo la valutazione di oltre 160mila strutture in tutto il territorio colpito. Inizialmente erano stati esaminati 170mila edifici: 8.239 sono crollati completamente e 50.729 hanno subito danni parziali.
Per sostenere le famiglie colpite, il governo ha stanziato aiuti diretti: 140mila dirham (circa 14mila euro) per le abitazioni distrutte e 80mila dirham (circa 8mila euro) per quelle danneggiate.
Nonostante i progressi, la ricostruzione procede a rilento nelle zone montane dell’Atlante, difficili da raggiungere. Inoltre, resta l’emergenza per 4mila famiglie, che vivono ancora in villaggi considerati estremamente a rischio, dove una residenza stabile è ritenuta impossibile.


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