Transizione 5.0, fondi esauriti: imprese in lista d’attesa, la situazione ed i prossimi passi

Dal Mimit confermata la fine delle risorse: le aziende potranno ancora presentare domanda fino al 31 dicembre

La notizia della fine della disponibilità dei fondi per la Transizione 5.0 ha suscitato forte preoccupazione nel mondo imprenditoriale. Dopo le anticipazioni delle ultime ore, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato ufficialmente che i fondi disponibili sono stati completamente utilizzati. Nonostante ciò, sarà comunque possibile presentare le domande fino al 31 dicembre. Le richieste di prenotazione trasmesse dal 7 novembre in avanti saranno considerate valide, ma verranno collocate in una lista d’attesa. In caso di nuove disponibilità finanziarie, le aziende verranno informate seguendo l’ordine cronologico.

Una situazione che non lascia tranquilli gli imprenditori. “È una decisione che mette in difficoltà numerosissime imprese e che sta generando forte preoccupazione”, ha dichiarato Marco Nocivelli, vicepresidente di Confindustria per Politiche industriali e Made in Italy. “È necessario individuare con urgenza una soluzione per tutelarle ed evitare che si perda fiducia nelle istituzioni e nelle nostre leggi. Occorre prevedere che i progetti oggi in lista d’attesa vengano finanziati attraverso meccanismi di prioritizzazione in vista dell’operatività del nuovo iperammortamento dal primo gennaio, oppure mediante soluzioni ponte di tipo finanziario da adottare nei prossimi giorni”, riporta anche il ‘Sole 24 Ore’.

I dati aggiornati

Secondo i dati aggiornati, le prenotazioni scoperte ammontano già a circa 500 milioni di euro, considerando che il totale ha raggiunto i 3 miliardi. E il numero è destinato a salire, dal momento che le richieste potranno continuare a essere presentate fino alla fine dell’anno. Dal Mimit viene assicurato che, dato l’alto interesse registrato dal piano dopo una fase iniziale più lenta, si sta lavorando a una soluzione alternativa per coprire le domande in eccesso. Tra le ipotesi, reperire nuove risorse e garantire una continuità tra il vecchio meccanismo della Transizione 5.0 e il nuovo iperammortamento previsto in manovra. L’idea è che le aziende oggi in lista d’attesa possano accedere prioritariamente al nuovo incentivo. La situazione si complica ulteriormente per le imprese che guardano anche ai crediti d’imposta 4.0. Le risorse disponibili della dotazione 2025 si stanno rapidamente esaurendo: restano circa 200 milioni sui 2,2 miliardi previsti. Una volta raggiunto il tetto, anche in questo caso il Gse comunicherà l’esaurimento dei fondi.

Il quadro che emerge è quello di un sistema di incentivi in forte tensione, con il rischio concreto che molte imprese vedano frenare investimenti già programmati in innovazione e digitalizzazione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se e come il governo riuscirà a garantire continuità e certezza alle aziende.

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