Un cerotto programmabile capace di rilasciare farmaci in sequenza potrebbe rivoluzionare il trattamento dell’infarto miocardico. La tecnologia, sviluppata dagli ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e descritta sulla rivista Cell Biomaterials, ha dimostrato di rigenerare il tessuto cardiaco e ridurre fino al 50% le aree di danno nei test condotti sui ratti. Il dispositivo è composto da un sottile idrogel flessibile, simile a una lente a contatto, che contiene microsfere di farmaci rilasciati secondo una precisa sequenza temporale, sincronizzata con le fasi naturali della guarigione. Nei primi giorni viene somministrato il neuregulin-1, che protegge le cellule cardiache; dopo una settimana entra in azione il VEGF, promotore della formazione di nuovi vasi; infine, il GW788388 limita la fibrosi e la formazione di cicatrici.
Il cerotto, costituito da materiali biocompatibili come alginato e PEGDA, si degrada gradualmente senza interferire con la funzione cardiaca. Secondo il team guidato da Ana Jaklenec e Robert Langer, la terapia locale si è rivelata più efficace della somministrazione endovenosa e potrebbe essere applicata direttamente durante interventi di bypass. Gli scienziati prevedono ora test su modelli più complessi, aprendo la strada a nuove applicazioni per la rigenerazione di altri tessuti danneggiati.


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