Circa 120mila persone si trovano ancora nei centri di evacuazione o ospitate in alloggi temporanei a Cuba, a seguito del devastante passaggio dell’uragano Melissa che ha colpito la parte orientale dell’isola. Il dato è stato reso noto durante una riunione del Consiglio di Difesa Nazionale, l’organo supremo incaricato della gestione delle emergenze e dei disastri, presieduto dal presidente Miguel Díaz-Canel. Il Consiglio si riunisce quotidianamente in questi giorni per coordinare gli interventi di soccorso e la ricostruzione nelle aree più colpite.
Melissa ha attraversato mercoledì scorso la punta orientale di Cuba per oltre 7 ore, con la forza di un uragano di 3ª categoria sulla scala Saffir-Simpson. Le raffiche di vento hanno raggiunto i 200 km/h mentre le precipitazioni hanno superato i 400 mm, causando gravi inondazioni, danni alle infrastrutture e interruzioni diffuse dell’elettricità.
Almeno 64 persone sono morte nei Caraibi a causa del passaggio dell’uragano Melissa, con un bilancio particolarmente alto ad Haiti ed in Giamaica, dove si contano 59 vittime (rispettivamente 31 e 28 morti) ed altre 20 persone risultano disperse. L’uragano ha causato devastazioni anche a Panama, dove sono morte 4 persone, tra cui 2 bambini, e nella Repubblica Dominicana, dove è morta una persona.


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