Almeno 64 persone sono morte nei Caraibi a causa del passaggio dell’uragano Melissa, con un bilancio particolarmente alto ad Haiti ed in Giamaica, dove si contano non meno di 59 vittime ed altre 20 persone risultano disperse. Parte del bilancio, purtroppo ancora provvisorio, è stato confermato dalla Protezione Civile di Haiti, che ha registrato 31 morti, 20 feriti e 21 dispersi al 31 ottobre. Nel frattempo, l’ultimo conteggio del governo giamaicano ha portato il bilancio delle vittime da 19 a 28, secondo i dati diffusi dall’ufficio del Primo Ministro. L’uragano, la cui violenza si è indebolita e ora si sta dirigendo verso le Bermuda, ha causato devastazioni anche a Panama, dove sono morte quattro persone, tra cui due bambini, nella Repubblica Dominicana, dove una persona è morta, e a Cuba, dove finora non sono stati segnalati decessi.
Le isole colpite da Melissa cercano di riprendersi dalla devastazione lasciata dalla tempesta, considerata una delle più potenti mai registrate nei Caraibi. La Croce Rossa ha descritto l’uragano come “una catastrofe senza precedenti”, sottolineando l’enorme difficoltà dei soccorsi nel raggiungere le aree più isolate in Giamaica. In diverse località cubane si registrano ancora blackout diffusi, strade impraticabili e numerose famiglie senza tetto. Le autorità stanno ora concentrando gli sforzi sui soccorsi e sulla ricostruzione, mentre migliaia di persone restano nei centri di accoglienza allestiti d’emergenza.
