“Il colosso tedesco Volkswagen è pronto a costruire nelle sue fabbriche situate in Cina, auto elettriche. Lo ha dichiarato il ceo Oliver Blume. Assemblare nella nazione asiatica consente di ridurre i costi del 50% rispetto a quelli europei ed essere più competitivi nel più grande mercato del mondo”, è quanto si legge in un articolo sul Corriere della Sera. “Verrebbero sviluppati e costruiti veicoli sotto l’ala di Pechino grazie a nuove piattaforme create seguendo il programma “in Cina per la Cina””. È stato ampliato il centro di Hefei (Cina orientale): il Volkswagen Group China Technology Company è il complesso più grande mai realizzato fuori dalla Germania. La sua struttura di oltre 100 mila metri quadrati accoglie almeno cento laboratori dedicati a tutto il processo che genera il prodotto finale (integrazione dei software e hardware, controllo delle nuove funzioni digitali e test delle piattaforme elettriche).
Il gruppo tedesco vuole approfittare delle sue recenti misure di ristrutturazione per essere sempre più agonistico nel grande Paese asiatico. Ancora oggi acquistare una berlina tedesca è sinonimo di successo in Cina. Nello stesso tempo gli attori cinesi sbarcano sul nostro mercato, Byd ha visto le sue vendite aumentare del 560% tra gennaio e settembre. “I tedeschi non abbandonano la partita. Mercedes presenta supercar e suv elettrici, Bmw una esclusiva piattaforma rivoluzionaria, Volkswagen propone veicoli a bassi costi, esiste in questi costruttori la precisa volontà di sedurre sia l’Impero di Mezzo, sia gli Stati Uniti e naturalmente gli europei”, si legge.


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