Addio ai panda in Giappone: un simbolo diplomatico che lascia Tokyo

Lei Lei e Xiao Xiao tornano in Cina mentre le tensioni tra Tokyo e Pechino crescono, lasciando il Giappone senza i suoi amati panda per la prima volta in oltre 50 anni

Per la prima volta dal 1972, il Giappone rimarrà senza panda negli zoo. I gemelli Lei Lei e Xiao Xiao, nati nel 2021 allo zoo di Ueno a Tokyo, saranno rimpatriati in Cina entro fine gennaio, ben prima della scadenza formale del prestito. La loro partenza segna la fine di oltre mezzo secolo di presenza di questi animali nel Paese, iniziata con la donazione di una coppia per celebrare la normalizzazione dei rapporti tra Tokyo e Pechino. La decisione riflette l’inasprirsi delle tensioni diplomatiche tra i 2 Paesi, aggravate dalla dichiarazione della premier giapponese Sanae Takaichi su Taiwan, definita minaccia esistenziale per il Giappone e giustificando un possibile intervento militare congiunto con gli Stati Uniti. Pechino ha reagito duramente, respingendo ogni ingerenza esterna.

Nonostante i tentativi della municipalità di Tokyo di trattenere i cuccioli o negoziare l’arrivo di nuovi esemplari, la Cina non ha concesso proroghe. L’addio dei panda non è solo simbolico: la loro presenza ha attratto milioni di turisti, rendendo lo zoo di Ueno un punto di riferimento per gli amanti della natura e del soft power cinese.