Un aereo con a bordo rappresentanti dell’esercito libico, incluso il ministro della Difesa, si è schiantato ad Ankara. L’aeroporto di Ankara è stato chiuso. La delegazione stava tenendo incontri con il Ministero della Difesa turco. I turchi riferiscono che l’aereo è esploso durante il decollo. Sembra un attacco con esplosivo o un attacco da un sistema portatile. Una fonte militare libica ha riferito della morte del capo di stato maggiore dell’esercito libico, il tenente generale Mohammed Al-Haddad, e di numerosi alti comandanti militari. Una fonte dello stato maggiore generale, in un’intervista con Italpress, ha affermato che l’incidente ha causato la morte del capo di stato maggiore Mohammed Al-Haddad, del capo di stato maggiore delle forze di terra, il maggiore generale Al-Fitouri Ghribil, del capo dell’Agenzia per la Produzione Militare, Mahmoud Al-Qatwi, insieme al consigliere Mohammed Al-Aswi e al loro assistente Mohammed Al-Mahjoub, confermando che le autorità competenti stanno seguendo le procedure relative all’incidente e il coordinamento in corso.
L’aggiornamento
I soccorritori turchi hanno individuato i rottami dell’aereo che trasportava il capo di stato maggiore delle forze armate libiche, con cui si erano perse le comunicazioni poco dopo il decollo da Ankara. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya in un post su X, riferendo che la gendarmeria ha raggiunto i resti del velivolo a circa due chilometri a sud del villaggio di Kesikkavak, nel distretto di Haymana, nella provincia di Ankara. “L’opinione pubblica sarà informata sugli sviluppi”, ha aggiunto.
Le autorità turche hanno notificato ufficialmente alle controparti libiche il ritrovamento delle salme del capo di stato maggiore delle forze armate libiche, generale Mohammed al-Haddad, e di tutti i membri dell’entourage che lo accompagnavano. Lo riporta la Tv al-Hadath. I corpi sono stati recuperati nel sito dello schianto del jet privato Falcon 50, localizzato a sud del villaggio di Kavak, nella provincia di Ankara. Una delegazione governativa libica è in partenza per Ankara per seguire da vicino le procedure legate all’incidente, al recupero delle salme e alle indagini in corso.


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